In un mondo in cui si sta diffondendo l’economia circolare, il riutilizzo e l’efficientamento delle risorse sembra essere la soluzione in ogni frangente, anche quando si parla di spazio all’interno dei cimiteri. Uno dei più grandi cimiteri della Gran Bretagna, quello della parte est della città di Londra, ha messo in opera una soluzione per risolvere il problema dell’affollamento delle tombe: il riutilizzo.

In pratica le tombe che hanno più di 75 anni di età verrebbero spostate in profondità e altre nuove verrebbero poste in superficie. La lapide verrebbe riutilizzata, la vecchia iscrizione resterebbe, ma diventerebbe la parte posteriore, mentre una nuova incisione sarebbe effettuata dall’altra parte, che diventerebbe quella frontale.

Gary Burks, che ha la responsabilità della gestione del cimitero, ha spiegato che già 1.500 interventi di questo tipo sono stati realizzati per recuperare spazio e assicura che se qualcuno non fosse d’accordo per lo spostamento dei propri parenti, la cosa non verrà fatta. Garantisce anche che finora ci sono state pochissime obiezioni.

Il problema della densità nei cimiteri e del consumo di suolo sembra essere reale ed urgente. Tim Morris, direttore esecutivo dell’Institute of Cemetery and Crematorium Management ha citato un sondaggio della BBC del 2013, secondo il quale tutti i cimiteri inglesi potrebbero ritrovarsi saturi nel giro di 20 anni. Un rapporto del 2010, realizzato dalla dottoressa Julie Rugg, esperta di cimiteri presso l’Università di New York, descrive 8 distretti della città di Londra come già pieni e altri 9 come in procinto di essere saturati entro il 2020.

La scelta della cremazione a favore della sepoltura, se in alcuni periodi del passato, ha segnato un aumento, andando ad alleggerire il problema, da qualche anno si è stabilizzata. In qualche modo quindi si doveva risolvere. Burks specifica che questa è stata una scelta compiuta per garantire che si operasse con sensibilità per le salme e per i parenti, ma anche per preservare la dignità e sacralità del luogo:

La città di Londra ha progettato tutto con molta attenzione (quando il cimitero aprì nel 1856), cosicché le persone pensassero che i loro parenti stavano per essere sepolti in un posto speciale. Devo rispettare il fatto che questo posto è molto bello.

Questo cimitero si estende per una superficie di 81 ettari, ha 160 anni e ospita i resti di 780 mila persone. Ogni anno sono 1.000 le nuove tombe che vengono realizzate, se tutte fossero poste in superficie bisognerebbe stiparle in modo esagerato e irrispettoso, secondo Burks, per cui si è preferito per una soluzione “verticale”.

La superficie totale del cimitero comunque è stata anche implementata, grazie alla trasformazione di un’area di accumulo di rifiuti, in parte integrante del campo santo: 1,6 ettari di nuova superficie.

Questo, coniugato con la soluzione del riutilizzo delle tombe, secondo Burks, offrirà spazio per tutti per molto, molto tempo. Nel frattempo il Paese sta aprendo a soluzioni di questo tipo, anche per via normativa: a marzo il parlamento ha approvato una legge che darebbe nuove possibilità in questo senso, almeno rispetto al passato.

9 maggio 2016
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