Negli ultimi tre anni in Italia sono stati cementificati ben 720 chilometri quadrati di suolo. Aree sottratte all’agricoltura e alla vegetazione spontanea, con gravi conseguenze per l’ambiente e per il settore primario. Il tutto mentre i centri storici delle città e le aree già urbanizzate vanno incontro al degrado.

Per cercare di arrestare la cementificazione selvaggia, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha intenzione di implementare il ddl sul consumo di suolo al fine di valorizzare le aree agricole e coniugare l’edificazione alla sostenibilità ambientale.

Come ha illustrato Galletti alle commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera, occorre distinguere nettamente i terreni edificabili da quelli destinati all’agroalimentare per non mettere a rischio la sicurezza alimentare e i delicati equilibri degli ecosistemi rurali. L’intera popolazione sta pagando e pagherà un prezzo sempre più alto per l’eccessiva antropizzazione.

Secondo Galletti i Comuni dovranno mettere a punto piani regolatori che tengano conto di molteplici fattori, finora spesso trascurati dalle amministrazioni locali: dall’effettiva richiesta di nuove case al rischio idrogeologico causato dalla cementificazione del territorio. Inoltre, nella progettazione di nuove aree urbanizzate bisognerà inserire elementi non più trascurabili come la mitigazione dei cambiamenti climatici. Come ha spiegato il Ministro, il disegno di legge sul consumo di suolo è un’occasione importante per intraprendere la strada di uno sviluppo sostenibile:

Con un complessivo ripensamento della determinazione degli usi ammissibili del territorio in una nuova e contemporanea prospettiva nella quale il suolo è finalmente visto né come icona separata dal contesto sociale ed economico né come materiale informe da assoggettare ad usi antropici indiscriminati.

Tra le priorità del ddl stabilite dal Governo figurano norme più rigide per l’utilizzo dei terreni non urbanizzati; interventi che riducano la perdita di suolo; il ripristino delle aree degradate, passo indispensabile per contrastare il rischio idrogeologico e restituire terreni alla natura e all’agricoltura. Per Galletti non c’è altro tempo da perdere. Il Ministro ha sottolineato l’urgenza di un intervento legislativo, ricordando i dati allarmanti sul consumo di suolo in Italia:

Ogni giorno vengono cementificati circa 100 ettari di superficie libera. Pertanto, dal 1956 al 2010, il territorio nazionale edificato è aumentato del 166% a scapito di quello a destinazione agricola.

4 dicembre 2014
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lui la plume, venerdì 5 dicembre 2014 alle0:45 ha scritto: rispondi »

se tutti i tetti fossero trasformati in giardini pensili probabilmente si recupererebbero al verde molti km quadrati sono tanto odiose le tasse sulla casa che una esenzione decennale da tale gabella a quei tetti che si trasformano in tetti verdi avrebbe buoni successi.

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