Le console per videogiochi sono troppo energivore. Ne è convinta Legambiente che bolla come insufficienti le misure concordate dalle grandi multinazionali dei videogames per incrementare l’efficienza energetica delle piattaforme di gioco.

L’associazione ambientalista sostiene che l’accordo volontario siglato tra Nintendo, Sony e Microsoft per ridurre i consumi delle console trascura un elemento fondamentale, ovvero il dispendio di energia mentre si gioca:

L’accordo prevede che le tre aziende si impegnino a garantire una soglia minima di efficienza energetica per tutte le console che saranno immesse sul mercato, ma solo quando sono usate in modalità navigazione e per vedere film o ascoltare musica.

Le console vengono utilizzate però soprattutto per giocare. Per questa ragione gli ambientalisti reputano davvero poco ambiziosi gli obiettivi delle tre aziende. Ad apprezzare gli sforzi di Microsoft, Sony e Nintendo è invece la Commissione Europea che ha approvato il documento sugli standard di efficienza energetica delle console a fine aprile:

La Commissione Europea è convinta che questo accordo volontario tra le tre principali case produttrici di console, Microsoft, Nintendo e Sony, sia abbastanza ambizioso per apportare benefici ai consumatori e all’ambiente, spiega l’UE in una nota.

Secondo le stime dell’UE grazie a questa intesa ogni anno sarà possibile risparmiare l’equivalente dei consumi di elettricità mensili di un piccolo Paese come la Lituania. Legambiente critica la mossa delle autorità europee:

I tre maggiori produttori del settore ora potranno scongiurare l’adozione di una regolamentazione più stringente, spiegano gli ambientalisti.

Per ora le tre aziende dovranno impegnarsi semplicemente a immettere sul mercato console con una soglia minima di efficienza energetica nelle diverse modalità di utilizzo, a esclusione di quella di gioco vera e propria.

A partire dal 2017 le aziende hanno previsto una riduzione dei consumi energetici delle console anche mentre si gioca. Legambiente non è però molto convinta del compromesso raggiunto e chiede un maggiore impegno per ridurre il dispendio di energia:

L’accordo non è vincolante e i firmatari sono liberi di venire meno al proprio impegno. Un accordo che punti effettivamente a migliorare gli standard di efficienza energetica di questi prodotti dovrebbe portare al risparmio di almeno un Terawattora all’anno entro il 2020.

La Commissione Europea spiega che la modalità gioco per ora è stata esclusa dall’accordo perché alle case produttrici occorre più tempo per mettere a punto uno standard che non comprometta l’esperienza di gioco.

18 maggio 2015
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