Scegliere un regime alimentare vegetariano può essere non solo divertente e utile alla salute, ma anche inizialmente faticoso. Abbandonare le solite abitudini a tavola può risultare complicato e le tentazioni sono sempre dietro l’angolo. Quali sono i segreti, allora, per rimanere vegetariani a seguito di una fresca conversione?

Per eliminare ogni dubbio, è doveroso sottolineare come scegliere la dieta vegetariana non imponga grandi sacrifici: la cucina veg è ricca di piatti gustosissimi e di pietanze irresistibili, provare la mancanza della carne sarà davvero difficile. Le prime settimane sono tuttavia abbastanza dure poiché è la mente che va educata a dire addio alle consuetudini del passato: per questo Care2 ha stilato una serie di consigli per aiutare chi ha optato per il vegetarianismo da poco, per quei neofiti in cerca di rassicurazioni.

  • Pulizia di frigorifero e credenza: il modo migliore per non cadere in tentazione è evitare di essere tentati. Nelle prime settimane da vegetariani, si evitino di tenere in frigorifero e nella credenza cibi ereditati dalla vecchia dieta, per non doverci pensare ogni volta che lo sportello verrà aperto;
  • Spesa a digiuno: una ricerca del Gretchen Swanson Center for Nutrition svela come recarsi al supermercato a stomaco vuoto spinga i clienti ad acquistare prodotti alimentari di cui non hanno realmente bisogno. E i carrelli si riempiono di junk food. Il consiglio si adatta quindi anche ai neofiti vegani: il digiuno potrebbe convincere il consumatore vegetariano a fare qualche passetto indietro;
  • Famiglia: quando si decide di diventare vegetariani, è utile informare i membri della famiglia e gli amici con cui si pranza frequentemente. Non si deve ovviamente pretendere la loro conversione a questo regime alimentare, però si può ottenere comprensione e aiuto per superare i momenti di debolezza. Anche solo evitare di essere vittima di commenti e battutine renderà il percorso più semplice;
  • Planning e sperimentazione: un buon metodo per evitare stravolgimenti della dieta è pianificare in anticipo cosa si cucinerà. Stilare una lista settimanale è divertente e permette di giocare con la fantasia, oltre che avere sempre a disposizione un promemoria per la propria dieta. In questo frangente è utile anche sperimentare: cercare ricette nuove, frutta mai provata prima, verdura di cui non si è mai conosciuta l’esistenza. La curiosità e il mettersi in gioco batterà qualsiasi forma di tentazione;
  • Porzioni abbondanti: una delle più frequenti critiche di chi ha iniziato da poco una dieta vegetariana è quella di non sentirsi mai sazi. Questo perché, abituati alla cucina onnivora e a cibi dalla maggiore consistenza al palato, si tende a sottostimare le dosi. In un primo periodo non è sbagliato abbondare con le pietanze, ci si assesterà man mano nel percorso;
  • Supporto e motivazione: non è poco frequente sentirsi insoddisfatti all’inizio di una dieta vegetariana. Non perché non sia sufficientemente gustosa, tutt’altro, quanto per le voglie che possono presentarsi in ogni momento della giornata. Quando per decenni si è ingerito a ripetizione sempre quei cibi, è normale sentirne il desiderio. Bisogna però motivarsi, ricordarsi perché si è fatta questa scelta e quali benefici possa portare alla nostra salute, e chiedere consiglio a chi è già passato su questo percorso.

13 ottobre 2013
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I vostri commenti
marisa, mercoledì 26 marzo 2014 alle9:44 ha scritto: rispondi »

Non mangio carne poco pesce, si latticini, uova ma non riesco a non mangiare il prosciutto. Come fare i panini? Avete un consiglio da darmi per favore?

Virgilio Carrapa, mercoledì 19 marzo 2014 alle15:07 ha scritto: rispondi »

Sono vegetariano da oltre 43 anni.Posso dire molto chiaramente che una alimentazione vegetariana aiuta veramente a stare bene in salute,sia fisicamente,sia mentalmente ,che spiritualmente.Ho 65 anni e posso dire che ho un ottima salute.Perché alla fine noi siamo quello che mangiamo.La maggior parte delle malattie ci viene data come contributo di una alimentazione errata e il rimedio per stare bene è un alimentazione corretta.Bisogna eliminare dalla nostra dieta i motivi che hanno generato e fatto scatenare la malattia.Il problema è l'alimentazione.Ippocrate il padre indiscusso della medicina ci diceva:fate che il cibo sia la vostra medicina e che la medicina sia il vostro cibo.Se noi ingurgitiamo dei cibi( tamasici) senza energia vitale come carne ,pesce,uova e derivati,e pensiamo di vivere bene questo e veramente sbagliato.Noi siamo quello che mangiamo e alla fine mangiando degli alimenti senza energia vitale danneggiamo sia il nostro corpo,sia la nostra mente e rileghiamo la nostra anima hai livelli più bassi dell'essere.Bisogna imparare a vivere una vita degna di essere vissuta.Se invece mangiamo alimenti (Satvici)alimenti vitali o puri sicuramente avremo un ottima salute,sia fisica ,sia mentale che spirituale. Perchè una sana alimentazione vivificando le cellule del nostro corpo,riattiva anche la nostra mente e di pari passo diventiamo più consapevoli di essere degli esseri consapevoli.Come possiamo pensare di stare bene quando ingurgitiamo alimenti che sono contrari alla nostra natura?Le cose da eliminare per vivere bene sono:carne e pesce,uova e derivati,tabacco e droghe e alcolici.Solo cosi possiamo capire il significato della vita e della salute.Alla fine veramente possiamo dire la parola ....ci vogliamo bene.Questo vuol dire ,avere una buona salute.

Bruno, martedì 18 marzo 2014 alle10:52 ha scritto: rispondi »

Ciao Io ho intrapreso questa strada circa 6 mesi fa e , come citato giustamente nell'articolo , ho trovato un po' di difficoltà iniziali in quanto abituato a mangiare carne e salumi quasi tutti i giorni. Anche perchè inizialmente non sai bene cosa mangiare e ti affidi a piatti pronti, tofu , hamburger di soia ( anche se Bio, sono sempre prodotti industriali e quindi con un gusto stile risotto knorr).poi. iniziano a comprare la farina per preparare il seitan, la farina per preparare gli hamburger di soia e, guardando decine di ricette su youtube o su siti del settore ho scoperto un mondo nuovo. io di cibo di origine animale mangio solo uova ,latte e derivati ( il tutto in modica quantita') ma alla spolveratina di parmigiano sulla lasagna vegetale non sono iuascito a rinunciare eheh. A parte gli scherzi , non bisogna prenderla come una tortura ( inizialmente viene molte volte da pensare : ma chissenefrega,la carne la mangiano tutti , etc etc) dopo un po' di mesi rendendosi conto che il controllo del peso è molto più semplice ( io tendo ad ingrassare se mangio molti carboidrati) usando farine integrali ( o pasta/riso) . Con le proteine vegetali associate alle verdure non ho alcun problema di digestione lenta ( il classico abbiocco dopo pranzo) anche dopo un pasto abbondante. inoltre questo " abbondante" è comunque basso a livello calorico ma riempe bene. posso permettermi di consigliare una dieta vegetariana ( magari preparata con l'aiuto di un nutrizionista o del medico di famiglia) .per dieta intendo regime alimentare non per forza una dieta dimagrante.

daniela, lunedì 10 marzo 2014 alle16:30 ha scritto: rispondi »

vorrei intraprendere questo percorso per risolvere problemi di salute come nel mio caso la fibromialgia diverse testimonianze dicono che dopo aver cambiato regime alimentare non hanno più dolori e poi per mio marito a livello sempre della salute che è in sovrappeso e molto stressato..

nicola, martedì 28 gennaio 2014 alle11:39 ha scritto: rispondi »

ciao a tutti i vegetariani, io mi sono deciso a questa scelta per proteggere il mio organismo da una moltitudine di farmaci che qutidianamente vengono somministrati e tutti gli animali destinati al consumo umano. sono un medico e come tale cerco di promuovere una medicina con una riduzione dell'uso dei farmaci grazie ad una dieta vegetariana. il primo risultato ottenuto da questo tipo di alimentazione e la scomparsa della sonnolenza postprandiale...incredibile. non ci posso ancora credere, e mi sento pieno di energie.

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