Capita a tutti di dover cambiare casa prima o poi nella vita e, come lecito attendersi, sono molti coloro che scelgono un affitto anziché un appartamento di proprietà. Ma in caso la famiglia si fosse allargata con un cane o un gatto, come comportarsi nella scelta della giusta abitazione e nella gestione del rapporto con il proprietario?

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Dal punto di vista legislativo, non vi dovrebbero essere grandi problemi, nemmeno per chi dovesse scegliere un condominio: recentemente è stato sancito il diritto di accudire animali domestici in qualsiasi tipo di abitazione. Non è la stessa cosa, però, in caso di un affitto: bisogna sempre prima vagliare la disponibilità del proprietario. Ecco allora una breve checklist per rendere l’affitto di una nuova casa un procedimento senza stress per Fido e Micio.

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  • Chiarezza: se ci si rivolge a un intermediario o a un’agenzia, informare sin da subito sulla presenza di un cane o di un gatto. Ridurranno le ricerche ai proprietari pet-friendly;
  • Strategia: anziché vagare per la città e visitare ogni edificio, chiedendo poi al proprietario l’ammissione di un animale, si giochi d’anticipo cercando direttamente delle abitazioni pet-friendly. Non solo gli annunci sui giornali sono molto espliciti in questo senso, ma esistono anche pagine sui social network e siti appositi che riportano inserzioni unicamente pensate per cani e gatti;
  • Raccomandazione: molto utile è una lettera di raccomandazione per il proprio amico a quattro zampe, magari scritta dal veterinario. Diminuirà di certo le ansie di chi vuole affittarci casa;
  • Cauzione: sempre per ridurre la ritrosia di un proprietario, ci si può offrire di pagare una piccola cauzione di “sicurezza”, come garanzia di eventuali danni che l’animale domestico potrebbe causare;
  • Assicurazione: ricordatevi di fare assicurare il vostro cane o il vostro gatto prima di cercare un appartamento in affitto. Dimostrare al proprietario come si sia in grado di coprire tutte le spese che potrebbero sorgere dalla presenza di un animale, aprirà le porte a un contratto senza intoppi e privo di stress;
  • Conoscenza: prima di firmare il contratto, è consigliato un incontro tra il proprietario della casa e l’animale domestico. Si tratta di un passo di piena onestà, così che la nostra controparte possa imparare a comprendere e a conoscere il carattere dell’amico a quattro zampe. Si tratta di uno step che solitamente abbatte ansie e dubbi, portando così alla chiusura positiva della trattativa;
  • Scrittura: le persone cambiano idea e un accordo verbale può tradursi facilmente in un nulla di fatto. Qualora vi fosse accordo sulla presenza di un cane o di un gatto, si faccia validare una scrittura privata da un notaio. Tutelerà sia il proprietario che gli affittuari;
  • Esigenza: le necessità di Fido e di Micio devono essere poste innanzi a qualsiasi altra questione. Un proprietario disponibile non è qualità sufficiente per la chiusura di un contratto, anche la casa deve essere vagamente a misura di quattro zampe. Più che la disposizione di stanze o finestre, bisogna allora controllare l’impianto elettrico – nessun cavo dovrebbe essere a portata di animale – o la possibilità di installazione di reti sui balconi.

Foto: Naughty Playful Puppy Dog After Biting A Pillow Tired Of Hard Work | Shutterstock

7 maggio 2013
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