Il furetto, il cui nome tecnico è Mustela putorius furo ovvero faina puzzolente ladra, è un animaletto domestico con tutte le carte in regola. Vi è stato un lavoro di domesticazione dell’animale attraverso i secoli, sia per un suo utilizzo attraverso la caccia sia come animale di compagnia.

Si può considerare una sottospecie della puzzola europea (Mustela putorius) e ne esistono due specie differenti: la prima dal caratteristico pelo color marrone o nero con una sorta di mascherina che gli incornicia il musetto, e la seconda invece dal pelo candido, albino, con occhi rossi. Il pelo serve a proteggere il furetto da rovi, spine e dall’acqua.

È un animaletto vivace, molto adatto ai giochi con i bambini, perchè di indole curiosa e allegra, nonchè molto affettuosa. Le ghiandole sebacee, che possiede in abbondanza, gli conferiscono un odore molto forte e quasi selvatico. Il furetto è un animaletto sonnacchioso, passa buona parte del suo tempo a dormire, oppure in letargo. Ma quando è sveglio dedica tutto il suo tempo giocando, cercando, esplorando cose e situazioni nuove.

Vista la sua predisposizione non è indicato lasciarlo da solo, anche perchè si annoierebbe e si sentirebbe abbandonato. Possiede un animo molto delicato e sensibile, finirebbe per ammalarsi di solitudine e dolore fino a morirne. Ma quando non è possibile seguirlo dal vivo è meglio preparargli un alloggio a prova di fuga, ma al contempo comodo e funzionale.

L’ideale è una gabbia in acciaio con uno spazio adibito al sonno e al rifugio, e una cassetta per i bisogni. Meglio evitare lo zinco, al quale è allergico, e gli stracci quindi posizionare la gabbia in un luogo riparato dal freddo che possa garantirgli una tepore tra i 15° e i 20°C.

Per prolungare il suo stato di salute è importante scegliere un’alimentazione corretta e sana: è un carnivoro e come tale va considerato. Ama la carne cruda e cotta, di coniglio e quaglia, ma anche il cibo per gatti, il pellett per furetti, oltre a qualche premio come pezzetti di frutta e verdura. Indispensabile garantirli sempre cibo e acqua, ai quali attingerà con costanza ogni tre ore. Evitate però alimenti troppo molli o le scatolette, funesti per le gengive ed i denti. Infine per una salute completa portatelo dal veterinario per la vaccinazione contro il cimurro canino.

6 aprile 2012
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raffaella, lunedì 18 luglio 2016 alle20:21 ha scritto: rispondi »

quanto vive'?

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