Il boom degli acquisti online sta sollevando numerose preoccupazioni sull’impatto ambientale della consegna delle merci in città. L’adozione di sistemi di trasporto sostenibili diventa di giorno in giorno più impellente per ridurre lo smog urbano. A fornire una risposta al problema è un progetto europeo coordinato dall’Università di Pisa, che promette di rivoluzionare il trasporto delle merci in città. I ricercatori hanno ideato un veicolo elettrico “smart” con un alto grado di automazione. Il mezzo ecologico è stato ribattezzato Furbot (Freight Urban RoBOTic vehicle).

Il veicolo elettrico per il trasporto delle merci è frutto della cooperazione tra diverse industrie e atenei europei. Il progetto ha inoltre attirato l’interesse di numerosi enti pubblici. La progettazione e la realizzazione del prototipo di Furbot hanno richiesto ben 4 anni di lavoro e oltre 2 milioni di euro di investimenti coperti da fondi europei. Nell’ambito del progetto è stato messo a punto anche un nuovo sistema di distribuzione delle merci in città, volto a ridurre le emissioni e decongestionare il traffico.

Come ha illustrato Elvezia Maria Cepolina, una delle ricercatrici che hanno preso parte al progetto, Furbot è una soluzione intelligente all’incremento della circolazione delle merci, destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni:

Un sistema di distribuzione come quello che abbiamo implementato per FURBOT può consentire di aumentare notevolmente i fattori di carico dei veicoli e, di conseguenza, diminuire la congestione del traffico e l’inquinamento acustico ed atmosferico.

Uno dei punti di forza del veicolo elettrico è la possibilità di effettuare in autonomia diverse operazioni. Il mezzo riesce a caricare e a scaricare le merci senza l’ausilio umano.

Il prossimo passo sarà implementare la modalità di guida autonoma, per permettere al veicolo di effettuare le consegne più velocemente senza necessità di un conducente. Il simulatore sviluppato dall’Università di Pisa è già in grado di ottimizzare le operazioni di ritiro delle merci. Il sistema individua il punto di raccolta più vicino e invia ai clienti le coordinate e il codice per ritirare il pacco.

2 marzo 2016
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I vostri commenti
Guido Francesco Vicario, giovedì 3 marzo 2016 alle10:42 ha scritto: rispondi »

Vorrei sapere come e da chi il FURGOT sarà omologato, visto che ha un parabrezza semisferico in plastica, irrealizzabile in vetro temperato come prescritto. Vorrei poi conoscere l'autonomia chilometrica del mezzo elettrico, visto che per le consegne deve girare tutto il giorno per la città. Non si parla dei tempi di ricarica di circa otto ore durante le quali il mezzo non è utilizzabile. Funziona a giorni alterni? Chi ha pagato i due milioni? Guido Francesco Vicario

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