Gli incentivi per le fonti rinnovabili hanno creato squilibrio nel settore e aumentato i costi sulle aziende: sono troppe quelle che stanno per chiudere a causa dei costi energetici. A dirlo è Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria che, in un’intervista a Repubblica, lancia un appello al governo, affinché intervenga in favore di un “riequilibrio”.

Il vicepresidente di Confindustria con delega all’energia ha spiegato al quotidiano:

Il mercato dell’energia attraversa una profonda crisi strutturale, senza interventi ci sarà una raffica di chiusure tra i produttori di energia e le aziende più esposte al fluttuare del prezzo della bolletta.

Secondo Regina, il sistema di incentivazione delle rinnovabili è stato “troppo generoso”: gli oneri di sistema, ha spiegato il vicepresidente, hanno fatto si che il prezzo dell’elettricità sia rimasto elevato rispetto ad altri paesi europei. Gli incentivati, infatti

devono contribuire al mantenimento di un sistema di riserva costituito anche da centrali termoelettriche, per evitare di restare al buio quando sole e vento spariscono.

Regina punta il dito contro l’immobilismo del governo in materia: urge una politica energetica stabile ed equilibrata ed è altrettanto necessario affrontare le questioni infrastrutturali. Inoltre, “Il titolo V della Costituzione andrà riformato togliendo energia, infrastrutture e trasporti dalle materie concorrenti”: lo strumento per farlo, nelle intenzioni di Regina, è il disegno di Legge Costituzionale sulle Province. Il vicepresidente di Confindustria ha poi concluso:

Non stiamo chiedendo aiuti a pioggia, né di aumentare il costo della bolletta elettrica, che a 45 miliardi è già alta. Vogliamo solo un riequilibrio del mercato e usufruire dello stesso trattamento di cui godono le imprese francesi e tedesche.

23 luglio 2013
Fonte:
Agi
I vostri commenti
paolo, giovedì 25 luglio 2013 alle14:49 ha scritto: rispondi »

quando al posto di parlare delle proprie idee o della prorpia categoria, si parla per (soldi) bocca dei petrolieri, a cui le rinnovabili stanno creando problemi.... legge gli articoli di cui sotto e poi riparliamo di cosa davvero pesa in bolletta...tipo l'aumento dei costi da fonti fossili... il sole ed il vento non aumenteranno mai di prezzo perchè sono gratuiti...quando apriremo gli occhi....

Massimo Carini, mercoledì 24 luglio 2013 alle9:49 ha scritto: rispondi »

La spudorata lobby delle fonti fossili sta preparandosi al nuovo attacco!

COSTANTINI, martedì 23 luglio 2013 alle19:30 ha scritto: rispondi »

SIAMO UN AZIENDA DI RICICLAGGIO MATERIE PLASTICHE E CONSUMIAMO CIRCA 2.000.000 DI KW E SE SI CONTINUA AD AUMENTARE IL COSTO DELL'ENERGIA CAUSA FONTI RINNIVABILI SIAMO COSTRETTI A CHIUDERE E PORTARE LA NOSTRA AZIENDA ALL'ESTERO.PER L'ESPORTAZIONE ATTUALMENTE NON SIAMO PIù COMPETITIVI .IL GOVERNO NON HA PENSATO AL DANNO CAUSATO DA TUTTI GLI INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO A SCAPITO DELLE PRODUZIONI NAZIONALI . NON C'è STATO PURTROPPO UN PIANO ENERGETICO NAZIONALE MA SOLO IMPROVVISAZIONI A SCAPITO DELLE NOSTRE ATTIVITA' SANE MA IN PROCINTO DI CHIUDERE PER IL COSTO DELL'ENERGIA TROPPO ELEVATO . NON è PENSABILE DI ESSERE COMPETITIVI CON L'ESTERO CON IL COSTO DELL'ENERGIA AL 68% IN PIù DEI NOSTRI CONCORRENTI ESTERI

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