La conferenza delle parti di Parigi di dicembre è sempre più vicina. Le Nazioni dovranno decidere quali saranno le loro azioni per una riduzione delle emissioni di CO2, ma per farlo devono progettare interventi concreti. Per questo un aspetto fondamentale è quello della mobilità, che produce un terzo delle emissioni di anidride carbonica che vengono liberate in atmosfera.

Il tema è stato scelto per la discussione durante quella che sarà la prima Conferenza Nazionale della Mobilità sostenibile. Si svolgerà a Catania il 19 e 20 giugno presso il centro fieristico “Le Ciminiere”. Organizzata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) vedrà la partecipazione degli amministratori locali, dei rappresentanti del Governo e dei vari stakeholders.

Si parlerà di 4 tematiche principalmente: sviluppo delle tecnologie, qualità dei servizi, politiche sulla mobilità e risorse. È stato anticipato durante una conferenza stampa svoltasi ieri, alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del presidente dell’ANCI Piero Fassino e del presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI nonché sindaco di Catania, Enzo Bianco.

Durante la Conferenza dei prossimi giorni, alla quale parteciperà oltre al ministro dell’Ambiente anche quello per le Infrastrutture, Graziano Delrio, verrà presentato il documento di sintesi per la realizzazione del “Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile“, che ha raccolto le esperienze delle principali aziende del mercato di riferimento, quelle dei diversi sindaci e dei dossier sul tema realizzati da ANCI. In esso sono contenuti 15 punti che riassumono l’impegno dei primi cittadini per arrivare ad una mobilità più pulita, ma anche più efficiente:

  1. Condividere tale Piano che dovrà diventare punto di riferimento e strumento flessibile in grado di permettere l’attuazione di misure di contenimento e disincentivo del traffico veicolare;
  2. Semplificare le norme e integrare i processi per assicurare interventi efficienti;
  3. Programmare i “Piani Urbani della Mobilità Sostenibile“, strumento indispensabile per le città con popolazione superiore ai 100 mila abitanti;
  4. Porre al centro le persone, privilegiando la pedonalità, il trasporto collettivo/pubblico e la mobilità ciclistica;
  5. Integrare i sistemi di trasporto esistenti con linee per bus, tram, treni, piste ciclabili, aree pedonali, soste;
  6. Ampliare gli spazi per la mobilità dolce prevedendo zone a velocità limitata, isole ambientali, aree pedonali, ciclabilità diffusa;
  7. Incentivare la shared mobility;
  8. Incoraggiare la mobilità elettrica;
  9. Pianificare la distribuzione urbana delle merci puntando su modelli avanzati di city logistics basati su meccanismi premiali piuttosto che di divieto;
  10. Abbattere ogni barriera allo spostamento degli utenti a ridotta mobilità;
  11. Realizzare consistenti investimenti sulla mobilità;
  12. Promuovere un fisco equo;
  13. Favorire lo sviluppo di politiche di mobility management a tutti i livelli;
  14. Promuovere le nuove tecnologie;
  15. Sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il ministro Galletti è intervenuto alla conferenza stampa, spiegando perché questo appuntamento è così importante:

I Sindaci compiono con questa iniziativa un grande gesto di responsabilità, schierandosi al nostro fianco in preparazione della Conferenza sul clima di Parigi. Il 2015 sarà un anno determinante dal punto di vista della riduzione delle emissioni, e la sfida è grande soprattutto riguardo al settore della mobilità.

La Conferenza di Catania sarà di certo anche un momento per fare il punto su tutto ciò che già abbiamo fatto con i Comuni.

18 giugno 2015
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