Condono per le rinnovabili abusive, la smentita di Saglia

Il condono per gli impianti da fonti rinnovabili abusivi “non esiste”. Lapidaria la replica del sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia alle polemiche scoppiate in seguito alle voci di una possibile sanatoria per gli impianti realizzati senza la necessaria autorizzazione.

Le indiscrezioni, trapelate grazie a un articolo del Corriere della Sera, parlavano di un maxi-condono da inserire già nel testo del decreto sviluppo in discussione a Palazzo Chigi. Il testo, predisposto dal ministero delle Politiche Agricole, consentiva di sanare gli impianti irregolari attraverso il pagamento di una quota di 10 euro per ogni kilowatt di potenza. stati

Immediate le proteste delle associazioni di settore, che hanno condannato la proposta di condono in maniera unanime. L’ultima, decisa critica, in ordine di tempo, è giunta da FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), che ha definito l’ipotesi di una sanatoria “inaccettabile e vergognosa”.

Il presidente dall’associazione, Walter Righini, ha sottolineato che gli operatori del settore attendono piuttosto “i decreti attuativi, in ritardo di emanazione, che servono a definire le nuove regole del gioco per le misure di incentivazione alla produzione di energia rinnovabile, senza i quali gli operatori onesti non riescono a pianificare i loro business plan”. Ora la secca smentita di Saglia, giunta a margine di un convegno sulle rinnovabili.

18 ottobre 2011
I vostri commenti
Cosimo, martedì 18 ottobre 2011 alle15:42 ha scritto: rispondi »

insomma una tempesta in un bicchiere d'acqua

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