I timori che gli ambientalisti avevano messo in campo a inizio settembre contro l’ipotesi condono edilizio si sono dimostrati tragicamente reali. Probabilmente per compattare una maggioranza non più così forte, forse per iniziare a ingraziarsi un certo tipo di elettorato in vista di possibili elezioni, ma tant’è che la proposta del “responsabile” Domenico Scilipoti è stata presa in considerazione dal Governo.

Per ora si parla di una semplice iscrizione ai temi in ordine del giorno. Si tratta, a ogni modo di un notevole passo indietro rispetto al No chiaro e semplice che tutti si aspettavano e che era stato fino a ora garantito. Fare analisi del dibattito politico non è certamente il nostro compito, ma si capirà come parlare in Italia di un nuovo condono edilizio non può che provocare pesanti reazioni da parte di chi si batte ogni giorno contro la totale devastazione dei nostri territori, urbani o paesaggistici che siano.

Eppure l’onorevole Scilipoti non sembra aver dubbi sulla necessità impellente del nostro paese di dare l’ok al condono:

Bisogna fronteggiare la crisi e contemporaneamente avere rispetto del denaro dei cittadini, in particolare di quelli che risiedono in regioni storicamente povere, come La Sicilia e la Sardegna. Ci sono alte percentuali di famiglie, imprese e liberi professionisti che, ai tanti mali sociali, in aggiunta ai pignoramenti bancari, subiscono autentiche espropriazioni estortive a iniziativa di Equitalia, che concorrono a determinare la chiusura delle imprese e a creare disoccupazione e nuova povertà. Credo che sia opportuno proporre un condono tombale per tutte le cartelle di Equitalia.

Per tutti i possessori di partita IVA propongo un condono a un costo che va dal 5% al 10% della somma delle cartelle esattoriali, con la possibilità di rateizzare gli importi contenenti somme importanti. Spero comunque che l’emendamento che ho già preparato possa essere inserito nella manovra che, mi auguro, non arrivi già blindata e pronta per il voto di fiducia.

E queste idee, se forse non hanno ancora convinto del tutto l’Esecutivo, sembrano aver fatto breccia sul almeno 40 parlamentari. A spiegare i retroscena ci pensa l’onorevole Amedeo Laboccetta, raccontando come la sua proposta – leggermente dissimile da quella di un altro esponente del PDL, l’onorevole Maurizio Leo – abbia ricevuto grandi consensi fra i colleghi:

Sono più di 40 i colleghi deputati che a Montecitorio hanno firmato il documento che io e l’amico Mazzocchi abbiamo elaborato e inviato al segretario Alfano per aprire, a manovra approvata, una riflessione seria e serena all’interno del Pdl sul tema del condono fiscale. Siamo convinti che attraverso un nuovo concordato fiscale e un nuovo patto tra Stato e contribuenti si possa dare un concreto impulso per il rilancio dell’economia. Sono certo che nelle prossime ore anche altri colleghi firmeranno il documento rafforzando in maniera significativa quello che viene comunemente indicato come il fronte del condono

Gettito di entrate previsto dal duo Laboccetta-Mazzocchi qualcosa come 35 miliardi di euro.

Se queste cifre fossero “garantite” difficilmente, pensiamo, l’attuale Governo non varerebbe il condono tombale. Per fortuna, però, le cose non stanno esattamente in questi termini. Non solo è difficile stimare le entrate reali di un condono, ma si devono fare i conti contro le pesanti sanzioni economiche che l’Europa potrebbe riservare all’Italia. Da ciò la necessità dell’Esecutivo di prendere tempo. Tempo che dovrà essere utilizzato dagli ambientalisti per ricordare a politici e società civile che l’abusivismo è una piaga da sconfiggere e non un’irregolarità burocratica da sanare.

16 settembre 2011
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I vostri commenti
Petroneinfissi, venerdì 16 settembre 2011 alle20:45 ha scritto: rispondi »

con il nuovo condono aumenta il lavoro le tasse  a chi aspettiamo

frenetico, venerdì 16 settembre 2011 alle18:15 ha scritto: rispondi »

e per sedare i piu' ottimisti, capiamoci, serve solo a chi nn ha ancora niente da condonare.......

frenetico, venerdì 16 settembre 2011 alle18:13 ha scritto: rispondi »

oh, alla fine ci sono volute solo 2 fusioni di nocciolo per farli desistere dal nucleare, sono convinto che cambieranno idea.........................................

G.G., venerdì 16 settembre 2011 alle17:36 ha scritto: rispondi »

Insomma, tu proponi di rilanciare l'economia devastando città, paesaggio, andando avanti con urbanizzazioni selvagge ed irrazionali... per poi piangere, magari, alla prima frana? o quando si scopre che quelle città "abusive" non sono vivibili? o quando i turisti iniziano a scappare?

Enzo39, venerdì 16 settembre 2011 alle15:53 ha scritto: rispondi »

ma lega ambiente dov'èra e cosa ha fatto quando lo stato ha aperto le discariche (nemmeno a norma) nel parco nazionale del vesuvio, sono solo bravi a condannare noi poveri abbusivi di necessità, fate un piacere agli italiani ,SPARITE DALLA FACCIA DELLA TERRA.

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