Condono edilizio in campagna elettorale, critiche dal WWF

Torna l’ipotesi di condono edilizio in Italia. A offrire l’occasione per rinverdire una trama che sembrava essersi interrotta dopo la sostanziale bocciatura del Ddl Falanga lo scorso ottobre è stata la campagna elettorale, che ha visto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi inserire tra i progetti da attuare in caso di vittoria proprio il via libera al concetto di “abuso di necessità“.

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La possibilità di arrivare di fatto a un nuovo condono edilizio non è risultata tuttavia gradita a buona parte del panorama politico, dal Movimento 5 Stelle fino al leader leghista Salvini, che si è dichiarato fortemente contrario. Preoccupazione è stata espressa dal vicepresidente del WWF Italia Dante Caserta, che ha dichiarato:

Pensavamo che dopo l’uscita di scena del Ddl Falanga e lo stop alla legge regionale campana che introduceva il concetto di “abuso di necessità” l’idea di un nuovo condono edilizio fosse finalmente uscito di scena: evidentemente ci sbagliavamo.

Un nuovo eventuale condono non solo legittima comportamenti illegali autorizzando a dilapidare il capitale naturale e paesaggistico del nostro Paese, ma favorisce edificazioni selvagge che provocano o amplificano il dissesto idrogeologico, mettendo rischio anche la sicurezza dei cittadini. Inoltre penalizza proprio le persone oneste che rispettano la legge, a vantaggio di quanti invece commettono abusi; senza considerare l’effetto annuncio che da il via, immediatamente, a nuovi sfregi del territorio.

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Lo stesso Casera ha poi aggiunto un richiamo a quelle che reputa le reali necessità e priorità dell’Italia, ovvero una legge che ponga in maniera definitiva lo stop al consumo di suolo:

Una delle priorità della prossima legislatura deve essere quella di approvare al più presto una legge per lo stop al consumo del suolo, una priorità a cui la legislatura appena conclusa colpevolmente non è riuscita a dare una risposta e che rappresenta una vera emergenza nazionale.

7 febbraio 2018
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