Condono edilizio al Senato, no di Legambiente, WWF e FAI

Riapertura dei termini per il condono edilizio del 2003 in discussione al Senato. In virtù del Ddl 3134, proposto dell’ex ministro della Giustizia e attuale senatore PDL Nitto Palma, si permetterebbe la presentazione di nuove domande di sanatoria fino al 31 dicembre 2012. Immediate le proteste delle principali associazioni ambientaliste, che considerano l’iniziativa un regalo alla cementificazione e alle Ecomafie.

Condono edilizio che secondo lo stesso Palma dovrebbe riguardare unicamente la Regione Campania e portare ingenti risorse economiche nelle casse dello Stato, ma che non convince tuttavia le associazioni ambientaliste. Secondo quanto contenuto in una bozza del documento, a poter essere sanate sarebbero le opere realizzate entro il 31 dicembre 2003, anche se realizzate in violazione dei vincoli ambientali e paesaggistici. Immediate le critiche di Legambiente, WWF e FAI, oltre all’opposizione manifestata dal responsabile green economy PD Realacci, secondo cui il provvedimento rappresenta un chiaro “favore all’illegalità e all’ecomafia”.

Secondo quanto affermato dal senatore PD Ferrante il Ddl di fatto permetterebbe di estendere il condono a tutto il territorio nazionale, a cui si aggiungerebbe la sostanziale difficoltà di data con esattezza l’anno di realizzazione dell’abuso. In questo modo a rischiano di poter essere sanati eco-mostri realizzati in tutta Italia senza alcuna reale finestra temporale di costruzione.

Dopo le polemiche seguite alle norme contenute nel Ddl semplificazioni si prospetta un ulteriore passo indietro sul fronte della protezione del territorio. Provvedimento che segue di appena un mese l’impegno assunto dal Governo contro il consumo di suolo assunto con l’approvazione del disegno di legge presentato dal ministro Catania.

Forti le proteste di WWF e FAI (Fondo Ambiente Italiano), che temono un colpo di mano al Senato per favorire l’approvazione del Ddl:

È sorprendente come in un momento gravissimo di crisi economica e civile del Paese si ricorra ancora rispondendo a pressioni poco trasparenti e pre-elettorali di chi vuole cementificare l’Italia, a proposte come questa: è evidente che lo sviluppo e la crescita non possano più prescindere dalla tutela del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico già gravemente ferito da anni di incuria e assenza da parte delle istituzioni pubbliche.

Dura la reazione anche di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente:

Il movente dei senatori campani è sempre lo stesso, intervenire sulla legge nazionale, prorogando i termini del condono del 2003, per aggirare la legge regionale campana del 2004 che rende insanabili gli immobili abusivi in aree vincolate, e impedire le demolizioni disposte dalla magistratura.

Approfondimenti: PMI

26 ottobre 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Ticchi Ivo, sabato 27 ottobre 2012 alle1:13 ha scritto: rispondi »

E’ bene che gli amici di Lega ambiente, sappiano che ogni attività edilizia nelle regioni rosse , ed in particolare in Emilia Romagna, è bloccata a seguito della demenziale legge regionale che per far dispetto a Berlusconi , ha invece impedito a tutti di usufruire del condono edilizio. Piccoli abusi, in base alla legge regionale, potevano essere condonati solo condizione che tecnico qualificato avesse certificato la conformità a tutte le norme edilizie vigenti; certificazione impossibile per il contraddittorio coacervo di norme che stato,regioni,provincie,comuni , hanno emanato a iosa degli ultimi decenni. Da notare che in caso di conformità alle normative vigenti, non sarebbe necessitato alcun condono infatti l’abuso sarebbe stato comunque sanabile a semplice richiesta con le normali procedure. I danni derivati all’Erario e all’economia di questa Regione e non solo, in conseguenza della mancata regolarizzazione dei piccoli abusi sono ingenti , infatti nessun intervento edilizio può essere consentito sul bene non sanato e , più grave, ne è preclusa la commercializzazione Non si comprendono i motivi della avversità a qualsiasi ipotesi di condono da parte di Lega ambiente e di tante alte istituzioni per abusi di minima entità che certo non hanno compromesso l’ambiente, ma che di fatto impediscono il rilancio dell’attività edilizia e la circolazione dei beni. In fondo parliamo di abusi commessi per necessità decenni orsono e che, se mai sono stati accertati o repressi , è dovuto al fatto che non comportavano di certo un danno alla collettività. Il reato edilizio per tali piccoli abusi è ormai prescritto ma senza condono i Giudici , invece che occuparsi di cose serie, dovranno ancora oggi essere impegnati, con immenso dispendio di tempo e di danaro, in migliaia di processi, per abusi edilizi costituiti da verande,tettoie, gazebi e piccoli ampliamenti per i quali accerteranno e sentenzieranno la avvenuta prescrizione. Gli amici della Lega ambiente siano seri, e si interessino degli scempi del territorio che ogni giorno vengono perpetratii, ma sempre con regolari permessi edilizi rilasciati con la compiacenza delle pubbliche Amministrazioni , da Immobiliaristi e grandi Cooperative , sempre contrari , Loro, a ogni ipotesi di Condono edilizio. Loro costruiscono sempre “in regola”, e gravi danni subirebbero da un eventuale “condono edilizio” che sbloccherebbe la commercializzazione di tante unità immobiliari appartenenti a poveri privati e piccole imprese. Tanti cittadini sono in attesa della riapertura del Condono ter (2003), per piccoli abusi, bloccato da molte regioni, e pur di togliersi quella spada di Damocle che pende sul loro capo ormai da decenni, sarebbero disposti a pagare profumatamente, ma di buon grado, l’aver esercitato un proprio diritto, represso dalla burocrazia, illegittimamente si, ma senza danneggiare ambiente e collettività.

Giovanni, venerdì 26 ottobre 2012 alle17:34 ha scritto: rispondi »

LA CASA è UN DIRITTO E SOPRATTUTTO LA PRIMA CASA è UN SUPERDIRITTO        Provo tanta tristezza quando sento parlare tutti quei finti moralisti e in particolare tutte quelle forze politiche  che dicono di stare dalla parte delle famiglie. Non capisco il perché gente che è onesta e  ha faticato una vita, debba vedere da un giorno all'altro le ruspe sotto casa, tutto questo per il volere di qualche PM e ambientalista un pò troppo giustizialista. Vorrei porre una domanda-riflessione a questi organi che tanto parlano male dell'ipotesi condono edilizio? SECONDO VOI I PIANI REGOLATORI COSA SONO E COSA C'è DIETRO??? I piani regolatori non sono altro che dei condoni legalizzati da comuni e da costruttori locali, purtroppo in quei casi ruotano molti interessi attorno ai regolatori, quindi i vari PM e ambientalisti non  mettono quasi mai il naso. RICORDATE LA PRIMA CASA è UN DIRITTO A MAGGIOR RAGIONE  QUANDO COSTRUITA DOPO TANTI E DICO TANTI SACRIFICI.  UNA CASA COSTRUITA SU UN TERRENO,  quest’ultimo NON INTERESSATO DA PROBLEMI TIPO: - DISSESTO IDREOGEOLOGICO; -  VINCOLI ARCHEOLOGICI o PAESAGGISTICI;  NON RICONOSCO IL perché DEBBA ESSERE DEMOLITA. GLI ABUSI CHE  HANNO LO  SCOPO DI LUCRO VANNO DEMOLITI  (RISTORANTI, ALBERGHI, VILLAGGI, LIDI, ecc .) SE NON SONO A NORMA CON I PIANI URBANISTICI. Concludo dicendo, care istituzioni riflettete su questa ipotesi di condono, perchè nel momento che ci troviamo il CONDONO EDILIZIO può essere una valida  spinta che  riporta a far  decollare il campo dell'edilizia (da diversi mesi nel tabù totale) e aiutare tanti cittadini onesti che per problemi legati a  restrizioni e vincoli burocratici,  oggi si trovano con cause penali in corso e soprattutto con la  paura che il tetto dei sogni può essere abbattuto.

Lascia un commento