Gli italiani che vivono nei condomini spendono sempre meno, ma investono soprattutto in efficienza energetica e sicurezza. Lo rivela un sondaggio effettuato su un campione di 500 amministratori condominiali da Harley & Dikkinson, sottolineando che quelli per contenere il consumo elettrico degli edifici sono tra i pochi interventi sulla casa che le famiglie di tutta Italia continuano a considerare necessari.

Dopo gli interventi indispensabili per la sicurezza degli stabili (tetti, balconi e facciate), e in un contesto in cui la spesa media per le ristrutturazioni immobiliari è calata dell’8% rispetto all’anno precedente, le voci di spesa maggiori riguardano proprio gli impianti termici, oltre a quelli idraulici.

Non a caso, infatti, il “risparmio energetico futuro” è stato indicato dagli intervistati al terzo posto tra le motivazioni per cui accettare un intervento, dietro la “messa a norma” e la “sicurezza”. E in materia di risparmio, l’efficienza energetica rappresenta l’area di intervento più gettonata.

Diversi i lavori realizzati nei condomini, dall’installazione di caldaie a condensazione o di impianti a LED, alla realizzazione di cappotti isolanti. Quanto al comfort dell’intervento, si legge nell’indagine, se “preso fine a se stesso non viene considerato, mentre se associato al tema del risparmio energetico assume la massima valenza”.

21 febbraio 2012
Lascia un commento