Procedono le operazioni per il recupero del carburante della Costa Concordia. L’inizio dello svuotamento dei serbatoi è stato fissato per sabato, quando sarà ultimato il riscaldamento degli oli pesanti solidificatisi per le bassissime temperature del mare. Preoccupano intanto i detersivi e gli altri rifiuti contenuti nelle cucine e negli altri locali della nave, tanto che l’Asl di Grosseto ha interdetto ai sommozzatori, in via precauzionale, due zone dello scafo.

In questo senso era stato chiesto alcuni giorni fa un piano di intervento alla Costa Crociere, progetto che a quanto spiega Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile e Commissario per l’emergenza del Giglio, non sarebbe ancora stato presentato. Dopo una lettera “invito”, questa volta si indirizza alla Costa una vera e propria “diffida”, sperando di accelerare così l’avvio delle operazioni di bonifica:

Costa ha parlato con il comitato tecnico-scientifico e ha rappresentato alcune difficoltà. Ma per rafforzare il concetto che vogliamo che le cose siano fatte celermente ho rafforzato l’invito con una caratterizzazione impositiva”, ha spiegato Gabrielli, illustrando in cosa consiste la diffida inviata all’armatore. “So che Costa è estremamente sensibile – ha detto Gabrielli – e immagino che questa ulteriore sottolineatura sarà di sola forma perché nella sostanza provvederanno.

Proseguono intanto anche le operazioni di soccorso per il recupero dei 22 dispersi ancora probabilmente all’interno della Costa Concordia. Poche le speranze di ritrovare ulteriori superstiti, ad ammetterlo anche lo stesso Gabrielli:

Per il tempo trascorso e per le condizioni date pensare di trovare ancora qualcuno vivo sarebbe un miracolo. Ma continuiamo a ispezionare la nave.

26 gennaio 2012
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