L’ultima perizia effettuata sulla Concordia non lascerebbe alcun dubbio secondo Legambiente. La Costa Crociere merita quindi la bandiera nera assegnata lo scorso fine giugno quale vero e proprio “pirata del mare”. Responsabilità che l’associazione ambientalista ritiene ben oltre il comportamento inadeguato del comandante Francesco Schettino.

Legambiente punta il dito contro la selezione del personale effettuata dalla Costa Crociere, oltre che nei confronti del comportamento tenuto dalla controllata Carnival in fase di gestione dei momenti più critici e delicati del naufragio. Dure le accuse di Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente:

Sulla Costa Concordia si sono verificati una serie incredibili di errori solo alcuni dei quali sono riconducibili alla condotta del Comandante Schettino. Per il resto riteniamo che stiano emergendo sempre più colpe e responsabilità della società armatrice che ha avuto quanto meno un atteggiamento superficiale nella selezione dell’equipaggio e ha dimostrato una forte sottovalutazione dell’emergenza durante la gestione della fase più critica.

Nelle pagine della perizia presentata dal gruppo di esperti emergerebbero colpe che vanno ben oltre quelle fin’ora riconosciute a Schettino. Viene messo sotto accusa il timoniere, valutato come non in grado di gestire fasi delicate come quelle dell’avvicinamento della Concordia alle coste dell’Isola del Giglio, come anche l’impreparazione generale dello staff di bordo a far fronte all’emergenza:

È per questo motivo che quest’estate abbiamo assegnato a Costa Crociere la bandiera nera dei nuovi pirati del mare. Basti pensare ad esempio che, come si evince dalla perizia, gli ordini da parte del capitano al timoniere indonesiano nella fase di avvicinamento al Giglio, non sono stati immediatamente capiti sebbene pronunciati in inglese su una nave che pure avrebbe richiesto l’italiano come lingua di lavoro. È bene approfondire queste responsabilità e fare tesoro di questo disastro perché si proceda a una stretta dei controlli sull’effettiva formazione e qualificazione degli equipaggi a bordo delle grandi navi.

14 settembre 2012
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Aldoeanna, lunedì 17 settembre 2012 alle8:57 ha scritto: rispondi »

L'EQUIPAGGIO, PRIMA DELL'ASSUNZIONE, CONSEGUE UN BREVETTO CHIAMATO "BST" OBBLIGATORIO IL CUI COSTO è A CARICO DELL'ARMATORE. UNO CENTRI DOVE SI TIENE IL CORSO è "CENTRO DI SOPRAVVIVENZA" DI ANZIO. CHE è UNA SCUOLA PRIVATA RICONOSCIUTA A LIVELLO NAZIONALE. IN MOLTI CASI, LO SBAGLIO  SI COMMETTE PER PAURA NON PER IMPREPARAZIONE!!  

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