Con Toyota il tagliando diventa ecologico

Il tagliando diventa ecologico. Questa l’idea di Toyota Motor Italia che si pone l’obiettivo di contribuire in maniera attiva all’abbattimento della C02 prodotta dalle sue autovetture attraverso un progetto di forestazione e di ottimizzazione del proprio parco macchine circolante nelle strade del nostro paese.

L’obiettivo, per la filiale della seconda casa automobilistica del mondo, è duplice. Offrire al cliente una manutenzione rigorosa e mirata alla riduzione degli agenti inquinanti, dei consumi e dell’usura delle parti meccaniche oltre che sostenere una intensa campagna di riforestazione in Italia e nel mondo finalizzata a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle auto Toyota. Da questi intenti nasce quindi l’eco-tagliando, un modo del tutto nuovo per concepire la manutenzione ordinaria di un mezzo tanto necessario quanto inquinante.

La manutenzione della propria auto è importante oltre che indispensabile per mantenerla efficiente e farla inquinare meno del dovuto, per tale motivo nelle proprie officine Toyota, oltre che ai normali controlli, offrirà olio interamente sintetico, sostituzione del filtro dell’aria, candele all’iridio, 9 verifiche supplementari su motore, scarico e iniezione oltre che il controllo accurato dei gas di scarico con certificazione “bollino blu”.

Il tagliando verde costerà naturalmente di più rispetto ad uno normale, ma la perfetta efficienza dell’autovettura consentirà un risparmio di carburante e dei costi di manutenzione notevole nel lungo periodo. Inoltre l’auto diverrà, di fatto, ad impatto zero sull’ambiente, grazie alla collaborazione con Lifegate che prevede la creazione e la tutela di foreste in modo da compensare l’emissione delle vetture giapponesi.

In pratica il cliente, una volta eseguito l’eco-tagliando, riceverà un bollino che attesterà la creazione di un area boschiva adeguata al bilanciamento delle emissioni prodotte in 2.500 Km di percorrenza. Chiaro che l’iniziativa della Toyota non può essere un facile escamotage per pulirsi la coscienza ma è sicuramente un modo pratico e concreto per coinvolgere e responsabilizzare il cittadino oltre che dare un segnale forte all’industria automobilistica.

27 ottobre 2008
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