La crisi economica influisce negativamente anche sulle condizioni di vita di cani, gatti e altri animali domestici. Si è discusso più volte di come le ristrettezze di portafoglio possano causare gravi problemi nella normale cura di Micio e Fido, ma un campanello di assoluto allarme proviene dalla Toscana, precisamente da Arezzo. Stando a quanto riporta La Nazione, sarebbero infatti in aumento gli abbandoni da proprietari non più in grado di accudire i loro amici a quattro zampe.

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Va fatta innanzitutto una doverosa precisazione: non ci troviamo di fronte a casi di abbandono di animali in autostrada e nemmeno di atti di violenza. Quel che succede, invece, è che molti proprietari si rivolgono alle strutture competenti, quali l’ASL o i canili, per consegnare spontaneamente i loro cuccioli. Un processo doloroso, un abbandono forzato, che costa molta sofferenza e fatica.

Il quotidiano spiega, ad esempio, come in mattinata all’ASL locale siano stati consegnati due gattini, uno tigrato e l’altro bianco e grigio. Il proprietario non può più accudirli, ma non vuole che si aggregano alle sempre più popolate colonie feline e nemmeno che siano lasciati al loro destino. Così lì ha portati alla struttura, nella speranza che prima o poi qualcuno li adotti.

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La situazione descritta in quel di Arezzo è comune a tutta Italia, dove da Nord a Sud sono in aumento i casi di abbandono. E purtroppo, a differenza della cittadina toscana, può capitare spesso che l’addio a Fido e Micio sia drastico, su strada e senza alcuna alternativa. Si ricorda che cani e gatti abbandonati ai margini delle strade sono un pericolo per loro stessi e per gli altri, perché possono causare incidenti automobilistici anche parecchio gravi. Inoltre i randagi, se non sterilizzati, aumentano la popolazione di animali nomadi con le loro attività riproduttive, creando così anche una minaccia alla normale sicurezza pubblica. Chi proprio non potesse più accudirli, scelga sempre la via dell’affido alle strutture preposte, attrezzate a ogni necessità.

17 maggio 2013
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