Mentre il fronte del no al nucleare prova a compattarsi, il mondo istituzionale inizia ad organizzare il ritorno all’energia atomica. L’associazione dei comuni italiani ha approvato il piano CIPE, aggiungendo una sola e semplice richiesta, qui riportata con le parole del vicepresidente dell’Anci e sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini:

“Quando si parla di impianti nucleari chiediamo che siano almeno di terza generazione e che l’attività di controllo sia scadenzata, con una periodicità almeno ventennale”

C’è insomma assoluta fiducia sulle nuove tecnologie, la stessa fiducia dimostrata anche da Montezemolo:

“Credo che il nostro Paese abbia già perso straordinari momenti di opportunità per un nucleare di nuova generazione e di nuova tecnologia. Dobbiamo affrontare tutti i problemi: non credo che siamo ancora pronti però prima cominciamo prima lo saremo. Non dobbiamo citare sempre e solo la Francia, ma tanti altri paesi lo hanno fatto e lo dobbiamo fare anche noi”.

Eppure dei dubbi iniziano a serpeggiare anche nei “piani alti”: la delibera del CIPE (approvata dall’Anci) è stata infatti bocciata, finora, da ben 8 Regioni (a fronte delle 4 che l’hanno approvata). I NO sono arrivati da Emilia, Basilicata, Toscana, Sardegna, Umbria, Puglia, Liguria e Sicilia. Segno questo, dato anche la diversa collocazione politica delle varie regioni, che le preoccupazioni della società civile stanno permeando anche alcuni settori della classe dirigente.

A spronare i dubbiosi ci ha pensato, come sempre, Umberto Veronesi:

“Dovremo tutti accettare l’inevitabilità dell’energia nucleare. Non è un’opzione, è una necessità. È difficile immaginare un futuro senza nucleare. I combustibili fossili finiranno. Sono una risorsa finita, non infinita. Io che ho 15 nipoti non posso che essere preoccupato. Nel 2150 tutti i combustibili fossili saranno esauriti o in via di esaurimento”.

Verrebbe da chiedersi, però, se Veronesi abbia mai sentito parlare di fonti rinnovabili come l’eolico o il fotovoltaico. Per il momento sembra individuare il nemico nella “lobby dei petrolieri”, come se il grande capitale italiano non abbia da tempo fiutato che grande affare potrebbero essere in finanziamenti pubblici a pioggia che un ritorno all’energia atomica garantirebbe.

24 gennaio 2011
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I vostri commenti
aldo, lunedì 24 gennaio 2011 alle15:57 ha scritto: rispondi »

Veronesi resta sempre incommentabile!!! Comunque sottolineate meglio ciò che è citazione e ciò che non lo è.... non si capisce niente se no.

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