Gli impianti energetici che sfruttano le fonti rinnovabili sono presenti in tutti gli 8.047 Comuni italiani. In ogni Comune italiano è presente almeno un impianto fotovoltaico. Sono i dati incoraggianti emersi dal rapporto di Legambiente Comuni rinnovabili 2015 presentato oggi a Roma.

I dati raccolti dall’associazione ambientalista nel report, giunto quest’anno alla sua decima edizione, testimoniano la grande crescita delle energie rinnovabili nel bilancio energetico delle amministrazioni locali. Dieci anni fa solo 356 Comuni italiani possedevano impianti rinnovabili. Nel 2007 la cifra è salita a quota 3.109. Nel 2009 ben 6.993 Comuni contavano impianti rinnovabili sul loro territorio, fino ad arrivare al 2015 con la totalità dei Comuni che coprono parte dei consumi energetici grazie alle fonti pulite.

In Italia l’impegno dei Comuni a favore delle energie pulite ha portato la fetta di elettricità coperta dalle rinnovabili dal 15,4 al 38,2% in soli 10 anni. L’Italia detiene inoltre il primato in Europa e nel mondo per il contributo del solare alla copertura del fabbisogno elettrico nazionale.

Grazie alle smart grid e ai sistemi di accumulo oggi le fonti rinnovabili forniscono al Paese 118 TWh per un totale di 800 mila impianti elettrici e termici. L’impatto dell’incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è stato importante per l’economia italiana perché ha ridotto i costi dell’energia, alti a causa di un’eccessiva dipendenza dalle importazioni.

Anche sotto il profilo della salute pubblica e dell’impatto ambientale, i vantaggi sono stati evidenti. Dal 2005 la produzione di elettricità da fonti fossili in Italia si è ridotta del 34,2%, con una conseguente diminuzione delle emissioni di gas serra, dannose per il clima e per i cittadini.

Nel corso della presentazione del rapporto Comuni rinnovabili 2015 Legambiente ha premiato Campo Tures, un Comune altoatesino alimentato al 100% da un mix di fonti pulite. Oltre a Campo Tures in Italia si contano altri 34 Comuni che riescono a soddisfare e addirittura superare il loro fabbisogno energetico, sia elettrico che termico, grazie alle energie rinnovabili. In Italia si contano poi 2.809 Comuni che producono più elettricità del fabbisogno interno ricorrendo alle fonti pulite.

Legambiente oggi ha premiato anche il Comune di Forlì per l’innovazione in campo energetico ottenuta con il campo solare termico a concentrazione, destinato a utenze industriali e realizzato interamente con materiali riciclabili. Il Comune di Celle San Vito, in Provincia di Foggia, si è invece aggiudicato il premio “Buona Pratica per l’efficienza energetica” per la riqualificazione energetica e l’integrazione degli impianti rinnovabili negli edifici.

Malgrado i dati positivi del rapporto Comuni rinnovabili 2015, il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini spiega che resta ancora molto da fare per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. La nuova potenza installata annualmente sta infatti diminuendo rispetto agli anni scorsi.

Basti pensare che negli ultimi due anni la nuova potenza fotovoltaica installata è stata di 1.864 MW contro i 13.194 MW del biennio 2011-2012. Un declino delle nuove installazioni osservato anche per le altre fonti rinnovabili, a seguito dei tagli agli incentivi e dell’instabilità delle politiche energetiche.

Per risollevare gli investimenti ed evitare la fuga di capitali all’estero Legambiente e le associazioni di settore chiedono normative nazionali più chiare e lungimiranti e una serie di misure, dall’istituzione di una carbon tax allo sviluppo di smart grid, volte a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili a favore delle rinnovabili.

13 maggio 2015
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I vostri commenti
Mario Valente, mercoledì 13 maggio 2015 alle20:41 ha scritto: rispondi »

molto bene Sand in Taufers (Campo Tures)! Fonti di energia pulita sono il modo migliore per rilanciare un turismo anche qui in leggera crisi.

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