I Comuni settentrionali sono i più “ricicloni” d’Italia. A elogiare l’impegno nella raccolta differenziata del Nord del Paese è stata l’associazione ambientalista Legambiente nell’ambito dell’assegnazione del Premio Comuni Ricicloni 2016, svoltasi al Forum sui rifiuti in corso a Roma.

I Comuni ricicloni nel Nord Italia sono ben 413, a fronte degli 87 del Sud Italia e dei 25 del Centro. Complessivamente in Italia si contano 1.520 comuni con un tasso di raccolta differenziata superiore al 65%.

Le comunità virtuose in cui la produzione di rifiuti indifferenziati si attesta su valori inferiori ai 75 Kg all’anno sono invece 525. La maggior parte dei Comuni rifiuti free fa parte di una comunità montana o di un consorzio. Il consorzio più virtuoso è il Consiglio di bacino Priula in Provincia di Treviso, che vanta un tasso di raccolta differenziata di ben l’83% e una produzione di indifferenziato secco inferiore ai 50 kg all’anno pro capite.

Le Regioni che vantano una percentuale superiore alla media nazionale di Comuni rifiuti free sono il Veneto, a quota 204 Comuni liberi dai rifiuti; la Lombardia, che ne vanta 76; il Friuli-Venezia Giulia a quota 63; il Trentino-Alto Adige a 56; la Campania a 50. Più distaccato il Piemonte che conta solo 8 Comuni rifiuti free.

Legambiente si è detta soddisfatta dai traguardi raggiunti dall’Italia sul fronte della raccolta differenziata e invoca maggiori sforzi per rendere virtuosi anche i Comuni rimasti indietro. Un obiettivo che potrà essere raggiunto rendendo obbligatoria la tariffazione puntuale e disincentivando lo smaltimento in discarica e negli inceneritori a favore del riciclo.

La tariffazione puntuale si è rivelata efficace in ben 255 dei 525 Comuni rifiuti free. A ottenere buoni risultati è stato anche il sistema di penalità e premialità della nuova legge regionale sui rifiuti approvata in Emilia Romagna. Tra le realtà più virtuose spiccano Parma e Treviso, che hanno puntato sulla tariffazione puntuale, e Catanzaro, che ha ottenuto ottimi risultati con la raccolta porta a porta.

La presidente di Legambiente Rossella Muroni ha invocato maggior sforzi da parte della politica per garantire incentivi e sostegno ai cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata:

È importante che anche la politica faccia la sua parte attraverso l’introduzione di un sistema di tariffazione puntuale su larga scala, dicendo stop ai nuovi inceneritori e avviando una graduale dismissione a partire dagli impianti più obsoleti. E ancora replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti.

Legambiente propone al Governo di reinvestire l’ecotassa per incrementare il riciclo; premiare le amministrazioni più virtuose; smettere di incentivare la trasformazione dei rifiuti in energia; potenziare la filiera dell’organico; applicare il principio “Chi inquina paga”; non ricorrere al commissariamento per gestire il ciclo dei rifiuti.

23 giugno 2016
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