Vive da oltre sei anni all’interno di una biblioteca, dove trascorre le sue giornate in perfetta tranquillità, coccolato e amato non solo dai lettori, ma dalla sua intera cittadina. Eppure le autorità hanno deciso di imporre uno sfratto, costringendolo a trovare una nuova casa entro 30 giorni. È questa la storia di un gatto statunitense, scacciato dal consiglio municipale dal luogo dove ha sempre vissuto.

Il tutto accade a White Settlement, nel Texas, dove da sei anni il gatto Browser ha trovato rifugio e amore all’interno della biblioteca cittadina. Un fatto che non sembra aver mai causato particolari problemi, né per i lettori né dal resto dei cittadini, facendo del micio un piccolo simbolo della città. Qualche giorno fa, però, il consiglio municipale ha ordinato la sua pronta scacciata dalla struttura.

Con un voto 2 a 1, il consiglio ha deciso che la biblioteca pubblica della città ha trenta giorni per trovare una nuova casa al gatto, altrimenti gli interventi potrebbero essere particolarmente severi. “Gli spazi pubblici non sono per gli animali”, hanno spiegato i consiglieri favorevoli allo sfratto. Quanto basta per sollevare una fitta protesta dai rappresentanti dell’opinione pubblica.

Alan Price, un precedente consigliere del comune, ha così commentato:

Questo non è solo un gatto, è come un membro della famiglia. I suoi supporter lo porteranno alle elezioni del prossimo novembre se sarà necessario, non credo vi saranno problemi.

Anche Ron White, il sindaco della cittadina, ha voluto esprimere i suoi dubbi, in un intervento riportato da UPI:

Abbiamo questo gatto da sei anni e non c’è mai stato un problema. Questo gatto non ha nulla a che vedere con la possibilità gli utenti possano portare i loro animali presso strutture pubbliche. Il gatto non fa male a nessuno. Il consiglio ha preso questa scelta solo perché non ama i gatti.

Il sindaco, di conseguenza, ha deciso di riproporre la questione agli stessi consiglieri, in un meeting del prossimo luglio.

27 giugno 2016
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