Anche dopo la morte l’impronta ecologica dell’uomo resta alta. La decomposizione dei cadaveri rilascia nel suolo oltre 200 tipi di tossine accumulate dall’organismo nel corso della vita: dal mercurio ai conservanti, dai pesticidi ai ritardanti di fiamma. Per ridurre l’impatto dell’uomo anche dopo la morte i designer Jae Rhim Lee e Mike Ma fondatori della società Coeio hanno inventato una tuta che aiuta a decontaminare i cadaveri dalle tossine trasformandoli in compost.

Il nome della società deriva dal verbo latino “cŏĕo” che significa “ricongiungersi”. La tuta ribattezzata “Infinity Burial Suit” sfrutta l’azione dei funghi per purificare il corpo dai contaminanti. Il filo utilizzato per le cuciture è intriso di spore. Basta mettere la tuta al defunto e seppellirlo per far entrare in azione i funghi, selezionati in base alla loro capacità di digerire i tessuti umani. In questo modo i corpi si trasformano in sostanze nutrienti che arricchiscono il suolo e favoriscono la rinascita della vita. Come ha sottolineato Jae Rhim Lee:

Siamo abituati a mangiare, non a essere mangiati ma quando i funghi si alimentano dei nostri corpi la morte ci appare sotto una luce diversa e anche la relazione tra il nostro corpo e l’ambiente cambia.

L’azienda conta di offrire presto la tuta anche per la sepoltura degli animali domestici. Negli Stati Uniti come ricorda Jae Rhim Lee è legale farsi seppellire senza una bara. Molte agenzie di pompe funebri richiedono una bara solo per aumentare i loro introiti.

Negli ultimi anni i funerali green e alternativi stanno prendendo sempre più piede. Migliaia di cittadini si chiedono come risparmiare denaro e ridurre al contempo la loro impronta ecologica dopo la morte. Per soddisfare la domanda crescente di funerali ecologici sono nati molti cimiteri naturali che propongono la sepoltura nella terra. Molte amministrazioni locali stanno autorizzando anche la sepoltura in terreni privati.

Come fa notare l’azienda sul suo portale:

A meno che non vengano cremati o mummificati i nostri corpi sono destinati a decomporsi dopo la morte. Essere sepolti in una bara non fa altro che ritardare questo processo.

Ci piace l’idea di facilitare la decomposizione in modo che i nostri corpi possano tornare a far parte della terra il prima possibile. Inoltre possiamo contribuire a risolvere la crisi ambientale in corso anche dopo la nostra morte.

Dopo 6 anni di sviluppo e sperimentazioni la tuta “Infinity Burial Suit” che trasforma i cadaveri in compost è finalmente entrata in commercio. La tuta disponibile in due colori, bianco o nero, è in vendita al costo di 750 dollari. Il primo a proporsi di testarla è Dennis White, un 63enne colpito da una malattia terminale che vuole concludere in modo singolare ed ecofriendly il suo viaggio terreno.

29 gennaio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento