L’autunno è una stagione dominata dai colori. A una natura che si addormenta, infatti, corrisponde l’esplosione delle tinte di alberi e foglie, tra gialli intensi, caldi marroni e romantici rossi. Eppure, almeno a livello floreale, non sempre è facile godere di un balcone fiorito anche quando le temperature si riducono. Perché, allora, non lanciarsi nelle composizioni floreali, sfruttando esemplari di stagione, fiori secchi e frutta?

Sono molte le modalità con cui si può ravvivare la casa, e anche il balcone, con quel che la natura offre in questa stagione: basta solo lanciarsi nella più fantasiosa delle creatività. Di seguito consiglio: dai fiori più diffusi del periodo, a qualche applicazione pratica.

I fiori dell’autunno

La stagione autunnale segna l’arrivo di un clima più freddo e, con esso, la fine del ciclo vitale di molte varietà di fiori, fatta eccezione per quelli coltivati in serra o importati. Eppure non sono sparute le varietà disponibili fino a dicembre inoltrato, partendo proprio dai crisantemi. Sebbene siano poco scelti per i comuni scopi ornamentali poiché connessi al ricordo dei defunti, in realtà i crisantemi sono degli esemplari colorati, eleganti, perfetti per portare gioia alla casa. D’altronde, nelle culture orientali questa specie racchiude in sé significati positivi: la felicità, l’equilibrio, la bellezza e l’amore.

Immancabile è il ciclamino autunnale, simile a quello primaverile con l’unica differenza della fioritura in autunno. Una perfetta soluzione per donare un tocco pastello alla casa: anziché tendere al viola, infatti, questa specie si caratterizza per petali rosati. I settembrini, imparentati proprio con i già citati crisantemi, nonostante il nome possono essere raccolti e coltivati fino all’inizio dell’inverno: dai mille petali e dai colori dal bianco al violaceo, sono gli esemplari perfetti per ghirlande, mazzi di campo e composizioni tradizionali. Si può quindi approfittare degli ultimi girasoli, anche secchi, di zinnie e dalie tardive, ma anche l’intenso arancione degli alchechengi.

Non solo fiori, anche le piante ornamentali trovano grande diffusione in autunno. Dalla giapponese skimmia, con le sue delicate note rosse, fino al cavolo ornamentale, passando per le foglie di erica.

Composizioni: tra frutta e ghirlande

I toni autunnali vedono, sia per le piante che per la frutta, una predominanza dei toni del rosso, del giallo e dell’arancione. Molto facile, allora, sarà realizzare una ghirlanda a tema. Ci si procuri del filo metallico abbastanza malleabile, tagliandolo in lunghezza di circa un’ottantina di centimetri. A questo punto si infilino, partendo dal centro del fiore, degli esemplari alternati di skimmia e celosia, prevedendo di tanto in tanto delle foglie ingiallite di quercia o, in alternativa, di qualsiasi altra pianta a disposizione. Terminata questa operazione, completando la lunghezza del filo, lo si chiude a cerchio, fino a ottenere una ghirlanda. Se si desidera, si può avvolgere attorno agli esemplari un nastro in raso rosato, disposto a spirale per tutta la lunghezza.

L’autunno è anche la stagione della frutta, sia fresca che secca, utile anche per realizzare un originale centrotavola. La prima idea vede il recupero di un cavolo ornamentale, già inserito nel suo vaso e possibilmente con le foglie centrali già diventate violacee. A questo punto, si recupera una zucca poco più grande del vaso, anche riutilizzando un esemplare decorativo dello scorso Halloween, e vi si pone il vaso al centro dopo aver naturalmente rimosso la parte superiore dell’ortaggio. Nello spazio tra il cavolo ornamentale e la stessa zucca, perciò, si infilano dei crisantemi a gambo mediamente lungo, ma anche foglie secche, rametti di erica, bacche decorative o qualche settembrino. La seconda idea, invece, prevede di realizzare un coloratissimo cesto da porre sulla tavola per un’occasione speciale. Ci si procuri un cesto in vimini dal bordo non troppo elevato e si ricopra il fondo con un letto di variegate foglie secche, ma anche di paglia. Al centro, si predisporrà un mazzetto di fiori a gambo corto, così che possano rimanere stabilmente in posizione, composto da narcisi da crisantemi, settembrini, zinnie e dalie. Attorno al mazzetto centrale, invece, si distribuirà della frutta del periodo: arance, mandarini e limoni, ma anche noci, nocciole, mandorle e castagne. Il tutto completato con dei girasoli secchi, da adagiare per riempire gli spazi vuoti. I commensali potranno così approfittare delle delizie della natura, presentate in modo originale ed elegante.

15 novembre 2015
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