Compagnie di assicurazioni sempre più attente ai cambiamenti climatici

Le compagnie di assicurazioni stanno compiendo grandi sforzi per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici e partecipare attivamente al processo di mitigazione del riscaldamento globale. Lo rivela una recente analisi condotta da un’équipe di ricercatori del Berkeley Lab, pubblicata sulla rivista Science. Con un fatturato di 4.600 miliardi di dollari, il settore assicurativo è il più grande business al mondo. Dal 1980 a oggi le perdite delle compagnie assicurative imputabili ai cambiamenti climatici sono raddoppiate ogni dieci anni. Oggi si attestano sui 50 miliardi di dollari all’anno.

I professionisti del settore assicurativo pertanto sono diventati estremamente sensibili al tema dei cambiamenti climatici e sono in grado di fornire un valido contributo alle strategie di prevenzione e adattamento, in virtù degli strumenti per la valutazione del rischio messi a punto in questi anni. Complessivamente il comparto assicurativo ha investito 23 miliardi di dollari nello sviluppo di tecnologie per la riduzione delle emissioni e il miglioramento dell’efficienza energetica.

Un fondo di cinque miliardi di dollari è stato invece destinato a programmi per la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie. L’inquinamento è un rischio troppo alto ed eccessivamente costoso per le imprese, mentre far parte della  rivoluzione sostenibile dei processi produttivi si traduce in minori perdite e maggiori probabilità di successo sui mercati internazionali.

La sfida raccolta dalle compagnie di assicurazioni è trasformare i rischi dei cambiamenti climatici in opportunità di crescita e guadagno, costruendo soluzioni a hoc per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Ad esempio, le compagnie di assicurazione delle auto hanno diversificato la loro offerta, proponendo polizze basate sugli effetti chilometri percorsi per andare incontro ai minori spostamenti in macchina dei clienti e incentivare la mobilità sostenibile, riducendo le emissioni. Per quanto riguarda le abitazioni, dopo una perdita imputabile ai disastri climatici, vengono offerte soluzioni per una ricostruzione basata su una maggiore efficienza energetica.

In totale l’analisi ha contato 1.148 attività legate all’adattamento ai cambiamenti climatici, avviate da 378 compagnie assicurative in 51 Paesi. La gestione dei rischi legati ai mutamenti climatici fattura  2.000 miliardi di dollari all’industria assicurativa. Le stesse compagnie assicurative si impegnano sempre più spesso a ridurre il loro impatto ambientale, ventisei hanno ridotto completamente la loro impronta di carbonio. La Tokio Marine and Nichido Insurance Co, ad esempio, ha finanziato  diversi progetti di recupero delle foreste di mangrovie in India e nel Sud-Est asiatico. L’obiettivo finale del programma è recuperare 8.200 ettari di foreste nelle aree costiere di sette Paesi esposti agli effetti di tsunami e uragani.

17 dicembre 2012
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