Il cane d’affezione necessita di attenzioni e cure anche per quanto riguarda l’alimentazione, per questo motivo è importante fornirgli cibi non troppo elaborati e grassi così da preservare salute e forma fisica. Inoltre vanno considerati alcuni fattori importanti come l’età, le condizioni di salute, lo stile di vita, il livello di attività e movimento, ma anche la presenza di eventuali allergie e intolleranze. Tutti questi dati incidono sul benessere di Fido e per garantirgli una vita lunga e serena è importante definire l’apporto calorico dei cibi che dovrà assimilare.

Non tutta l’energia fornita attraverso il cibo verrà utilizzata, esattamente come per l’uomo una parte verrà eliminata attraverso la digestione quindi tramite le feci e le urine. Il veterinario misura il valore energetico di un alimento attraverso l’energia metabolizzabile (EM, determinato dall’eliminazione dell’energia persa da quella naturale dell’alimento). Ovviamente è complicato determinare esattamente l’apporto calorico necessario per ogni cane, la stima è sempre approssimativa perché subisce la variazione dei fattori sopra citati. Solitamente potrebbe risultare utile coinvolgere nel calcolo anche il veterinario stesso, in grado di valutare il fabbisogno energetico del cane considerando principalmente le necessità mediche e fisiologiche.

Calorie e quantitativi giornalieri

Come anticipato le calorie e i quantitativi proposti sulle confezioni di cibo per cani indicano spesso stime molto generiche, ma sono anche un ottimo punto di partenza per garantirgli nutrimento e cibo a sufficienza. In soccorso spesso giunge la matematica con una serie di calcoli utili a determinare le calorie giornaliere, le formula da utilizzare è genericamente questa: Kcalorie = 1,8 x (30 x peso corporeo + 70). Come anticipato è un dato di massima che può fornire indicazioni per l’apporto calorico quotidiano per il cane di casa.

Altri esperti, invece, sostengono che per valutare le calorie necessarie è indispensabile moltiplicare il peso stesso del cane, espresso in chilogrammi, per 30 e sommarlo quindi a settanta. La cifra ottenuta indica il fabbisogno calorico giornaliero necessario per il benessere di Fido. Sicuramente in questo il veterinario potrà fornire un valido supporto, in particolare se il cane è in sovrappeso e deve dimagrire, evitando così di proporre un eccesso di cibo e calorie nocive per la salute e la struttura fisica. Come anticipato, la misurazione è molto generica, le teorie e i calcoli sono diversi, inoltre a completare il quadro intervengono altri fattori come l’età del cane, la conformazione fisica, la presenza di eventuali patologie e malattie, il tipo di attività fisica, ma anche intolleranze e allergie, quindi la gravidanza. Ovviamente un cane anziano e con uno stile di vita più pacifico avrà bisogno di un apporto calorico ed energetico inferiore rispetto a un cucciolo, più scattante e vitale.

Tendenzialmente il cibo per i cani giovani deve contenere una percentuale di proteine tra il 23 e il 25%, di grassi tra il 12 e il 15% e di calcio tra 1,2 e 1,5%. Un apporto calorico pari a due volte il fabbisogno di un animale adulto o anziano. Ma anche per quanto riguarda i cuccioli la tipologia di cibo può variare in base alla razza, al formato e all’energia dimostrata. Sicuramente il quantitativo di grassi dovrà essere calibrato, per evitare che il cane aumenti di peso gravando sulla sua salute fisica e cardiaca. Proprio in questo caso un animale troppo grasso richiederà un maggior apporto di fibre, pochi grassi e calorie. Non è una procedura facile e immediata, ma perché Fido sia sempre attivo e sano è giusto nutrirlo correttamente magari chiedendo espressamente un consulto al proprio veterinario.

20 aprile 2015
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