Gatti sovrani indiscussi del cuore degli umani grazie alla loro indole un po’ regale e un po’ distaccata, un misto tra snobberia e disinteresse. Lo stesso tipo di approccio che riservano al mondo e in particolare ai bipedi, che considerano loro servitori. Ma l’uomo adora il gatto, infatti inonda la Rete di foto e video a tema con il felino come protagonista principale, fino a dedicargli una giornata di festa. La Festa del Gatto si celebra il 17 febbraio nel mese dell’Acquario, ovvero il tempo degli spiriti liberi proprio come il felino. E mentre il proprietario lo festeggia, il gatto è impegnato a fare altro, ad esempio a escogitare simpaticamente un trucco per eliminarlo.

Proprio così: i gatti sono piccoli serial killer dall’aspetto adorabile, che prediligono progettare piani elaborati e complessi con l’unico obiettivo di eliminare il padrone di casa. Come è possibile comprendere i campanelli di allarme? Basta osservare accuratamente il comportamento di Fufi e il suo atteggiamento silente. Primo tra tutti il massaggio con le zampine sul petto o sulla pancia, un tocco all’apparenza affettuoso che ha come unico scopo quello di sondare gli organi interni. Non solo, perché il felino ama osservare in silenzio e spesso al buio così da monitorare la preda nel suo habitat naturale. E per prepararsi psicologicamente ad affrontare il nemico osserva un periodo di purificazione, ingurgitando erba gatta e fili d’erba così da ripulire stomaco e mente.

L’uomo dovrà imparare a guardarsi le spalle perché il gatto impiega buona parte della sua giornata a studiare tutti gli spostamenti allenandosi alla sfida con sguardi fulminanti, oppure scavando nella lettiera per imparare come seppellire a fondo la preda. Ma anche attraverso avvertimenti di minaccia come i piccoli animali morti che depone ai piedi del proprietario, un chiaro segno di sfida, oppure neutralizzando i contatti elettronici con il mondo a partire dalla pennica sulla tastiera del computer. Del resto il gatto è un subdolo stratega che sfrutta le coccole per dormire sul volto dell’uomo, così da mettere in atto un tentativo di soffocamento, oppure correndo da una stanza all’altra per attuare un’imboscata con sgambetto.

Non bisogna sottovalutare la mimica del muso di Fufi, perché gli sbadigli sono in realtà ruggiti di guerra, gli sguardi lunghi e senza sosta non sono altro che piccoli avvertimenti di lotta e con il suo corpo cercherà di ostacolare il cammino del proprietario. Ad esempio addormentandosi nel bel mezzo di una stanza trafficata o sul divano preferito. Ovviamente queste sono interpretazioni ironiche e buffe, del tutto alternative e simpatiche, della quotidianità del gatto d’affezione, esemplare spesso restio alle smancerie ma sicuramente amorevole anche se potenzialmente un piccolo ninja. Molti gli autori che hanno dedicato all’argomento fumetti, storie, novelle, racconti e piccoli manuali come quello di Matthew Inman – “Come capire se il tuo gatto sta cercando di ucciderti” – che garantiscano la sopravvivenza casalinga dell’uomo accanto al temibile gatto.

18 febbraio 2015
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I vostri commenti
daniela, mercoledì 18 febbraio 2015 alle16:38 ha scritto: rispondi »

Dal tempo della dea bastet ad oggi sono i gatti a doversi preoccupare del temibile uomo non viceversa. I gatti dovrebbero essere armati più dì quello che sono già . L uomo è pericolosissimo per tutti i viventi gatti compresi . Vivo con quattro gatti e ho amore e basta. In compenso avendo una colonia felina ho visto pendere ad ombrellate un gatto che vuoleva solo mangiare.

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