L’uovo è un alimento naturale e fondamentale nella nostra alimentazione, consumato direttamente o indirettamente come ingrediente in numerosi piatti di tutto il mondo. Il valore nutrizionale dell’uovo è importante in quanto è costituito principalmente da proteine e per questo motivo è alla base dell’alimentazione.  In particolare le uova di gallina oltre a essere le più consumate, sono altamente nutrienti. Come detto forniscono una grande quantità di proteine complete di alta qualità e quantità significative di vitamine e minerali: vitamina A, riboflavina, acido folico, vitamina B6, vitamina B12, colina, ferro, calcio, fosforo e potassio. Inoltre le uova sono uno degli alimenti singoli meno costosi che contengano proteine complete.

Sul mercato si possono trovare diverse qualità di uova, sia nella grande distribuzione, ma anche nei mercati locali. Spesso però l’acquisto delle uova può portare a scelte sbagliate che, inconsapevolmente, possono contribuire a sostenere metodi di produzione di aziende che maltrattano gli animali e non hanno cura delle loro condizioni igienico-sanitarie.

Ma come districarsi nell’offerta di mercato e scegliere le uova più buone e di qualità?

Dal 2004 sul guscio di tutte le uova di gallina prodotte nell’Unione europea è necessario che venga marchiato un apposito codice o etichetta che ne consente la rintracciabilità. In questo modo il consumatore ottiene informazioni essenziali su come sono state allevate le galline.

Il codice di rintracciabilità delle uova

La prima cifra del codice descrive il sistema di allevamento. Esistono quattro tipi di allevamento identificati rispettivamente con le cifre o -1- 2-3:

  • 0 – biologico;
  • 1 – all’aperto;
  • 2 – a terra;
  • 3 – in gabbia.

Le differenze di allevamento di galline

  • uova biologiche: accesso quotidiano all’esterno, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto, mangime biologico;
  • uova da allevamento all’aperto: accesso quotidiano all’aperto, spazio di almeno 2,5 metri quadrati per gallina, nidi, trespoli, lettiere, un massimo di dodici galline per metro quadrato al coperto;
  • uova da allevamento a terra: allevamento a terra senza gabbie ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno,un massimo di dodici galline per metro quadrato, nidi, trespoli e lettiere;
  • uova da allevamento in gabbia: allevamento intensivo in batteria, quattro o cinque galline per gabbia, spazio inferiore a un foglio di carta A4, assenza di nidi, trespoli e lettiere, impossibilità di esprimere comportamenti naturali, luce artificiale forzata e taglio del becco per evitare il cannibalismo.

Quando si acquistano le uova è dunque fondamentale leggere l’informazione esatta sul metodo di allevamento delle galline.

Il codice impresso sul guscio dell’uovo riporta inoltre:

  • la sigla del Paese di provenienza (esempio: IT per l’Italia);
  • il codice ISTAT del comune dove è situato l’allevamento (3 cifre);
  • la sigla della provincia dove è situato l’allevamento (esempio: MO, VR ecc.);
  • il codice dell’allevamento.

uovo codice

Anche la confezione delle uova è importante infatti sull’imballaggio devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • nome, indirizzo e codice del produttore;
  • numero di uova e/o il peso;
  • giorno o periodo di deposizione;
  • tipo di allevamento con le seguenti diciture:
    • “uova da agricoltura biologica”;
    • “uova da allevamento all’aperto”;
    • “uova da allevamento a terra”;
    • “uova da allevamento in gabbie”.

    .

Poiché in Italia  la maggior parte delle uova che si trovano in commercio provengono da allevamenti in gabbia è importante leggere attentamente le informazioni riportate sulle uova per acquistare un prodotto di qualità.

Le uova inoltre sono suddivise in 2 categorie:

  • categoria A: uova pulite, a guscio integro e destinate al commercio al dettaglio.  Devono essere messe in commercio entro 9 giorni dalla deposizione e devono riportare obbligatoriamente impressa la data di deposizione;
  • categoria B: tutte le uova che non rientrano nella categoria precedente, comprese uova di categoria A declassate. Sono destinate alle industrie alimentari di trasformazione.

Oltre ad acquistare consapevolmente le uova, che siano biologiche o da allevamenti all’aperto, è buona abitudine quando possibile comperare uova nei mercati locali o dal produttore di fiducia che offre uova a Km0 e quindi molto fresche.

24 giugno 2013
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I vostri commenti
Annachiara, martedì 17 giugno 2014 alle14:48 ha scritto: rispondi »

Ah e qui è spiegato perché anche le uova bio e a km 0 non sono cruelty free:

Annachiara, martedì 17 giugno 2014 alle14:47 ha scritto: rispondi »

L'uovo non è per nulla fondamentale per la nostra alimentazione. Vi prego di correggere. Grazie! :)

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