L’olio per friggere dovrebbe essere regolarmente sostituito, perché è ormai noto come il trattamento a elevata temperatura causi la formazione di alcune molecole tossiche, come ad esempio l’acroleina. Per mantenere sotto controllo la degradazione dell’olio e dei suoi componenti, durante la frittura la temperatura deve essere mantenuta a 180°C, inoltre l’olio scelto deve avere un punto di fumo adeguato. Tuttavia la formazione delle aldeidi tossiche dipende anche dalla durata del trattamento termico dell’olio, per questo motivo è essenziale procedere con regolarità alla sua sostituzione.

In tutti gli oli surriscaldati si producono anche aldeidi non volatili, che rimangono nel composto. In uno studio del 2011, pubblicato sula rivista scientifica Food Chemistry, i ricercatori hanno dimostrato che, sebbene in misura minore, anche nell’olio di oliva si formano aldeidi e alchilbenzeni nocivi.

La frittura è un metodo di cottura molto utilizzato. In Italia è diffuso in ogni regione e impiegato anche per la realizzazione di ricette tradizionali. Friggere bene è possibile: seguendo le norme di buona preparazione, si può friggere con l’olio giusto in maniera sicura.

È interessante conoscere come riutilizzare l’olio esausto e, soprattutto, evitare di versarlo negli scarichi domestici per scongiurare un insano accumulo di materia grassa. Sicuramente il metodo più semplice consiste nel lasciar raffreddare l’olio, raccoglierlo in un contenitore adeguato e conferirlo nelle isole ecologiche. Meglio filtrare l’olio, però, prima versarlo nel contenitore per lo smaltimento: i residui di cibo possono essere conferiti nell’umido e, in tal modo, si previene la formazione di muffe anche nei contenitori di smaltimento.

Vediamo qualche idea alternativa per riutilizzare l’olio dopo la frittura.

Come riutilizzare l’olio di frittura

L’olio utilizzato per friggere non è più adatto a essere impiegato in cucina, tuttavia le sue qualità lubrificati lo rendono adatto a:

  • lubrificare le attrezzature per il fai da te, uno degli impieghi maggiormente suggerito in questo senso è la lubrificazione della pala per rimuovere la neve;
  • riempire le lampade a olio, dopo averlo filtrato un paio di volte, pulito e profumato con qualche goccia di olio essenziale;
  • ungere la pelle prima della rasatura;
  • rimuovere i residui di ceretta dalla pelle;
  • preparare saponi profumati.

L’olio utilizzato per friggere può essere impiegato per fare saponette profumate, nelle lampade e per la pelle dopo aver seguito una adeguata procedura di pulizia dello stesso:

  • versate l’olio in una pentola e aggiungere acqua, la metà rispetto al volume dell’olio;
  • scaldate a fiamma bassa mescolando piano per 10 minuti circa;
  • lasciate raffreddare: l’olio e l’acqua si separeranno in due strati;
  • congelate;
  • rimuovete il contenitore dal congelatore e recuperate lo strato di olio.

Come riutilizzare l’olio per friggere per fare il sapone

Ingredienti:

  • 300 g di sapone di Marsiglia neutro;
  • 250 ml di acqua distillata;
  • 15 ml di olio vegetale utilizzato per friggere e pulito;
  • 10 gocce di olio essenziale.

Riducete il sapone di Marsiglia in scaglie con l’aiuto di una grattugia. Raccogliete il sapone in un tegame a bordi alti, quindi fate sciogliere a bagnomaria. Mescolate bene e continuate fino a che il sapone inizierà ad addensarsi. Unite l’acqua, l’olio e, sempre mescolando, l’olio essenziale. Amalgamante bene quindi versate il composto negli appositi stampi e lasciate addensare.

25 luglio 2016
I vostri commenti
lavinia, mercoledì 24 agosto 2016 alle11:49 ha scritto: rispondi »

Siete sempre puntuali in tutte le informazioni,trovo tante cose che non sapevo e tante che vengono tramandate dalla mia famiglia.Ottimo l 'olio di arachide per la frittura,ottime anche le friggitrici che ti consentono il giusto punto di fumo.

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