Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua, una ricorrenza voluta dall’ONU sin dal 1992 per sensibilizzare sulle risorse idriche, la loro scarsità e la lotta agli sprechi. Anche nel proprio piccolo chiunque può contribuire a ridurre il consumo idrico, per una maggiore sostenibilità ambientale. Dopo aver scoperto quali siano i migliori metodi per risparmiare acqua in casa, come procedere in giardino?

Le opere di giardinaggio, siano la tenuta di un perfetto manto erboso o la coltivazione di piante in orto, richiedono solitamente grandi quantitativi d’acqua. E molto spesso, per pigrizia oppure per impossibilità, si mettono in pratica delle consuetudini di alto spreco e scarso buonsenso. Eppure mantenere un giardino fiorito, un orto rigoglioso e un prato all’inglese non è opera complessa, anche in un’ottica di conservazione delle risorse idriche. Di seguito, qualche consiglio.

Acqua piovana

Come facile intuire, il primo modo per risparmiare efficacemente acqua in giardino è massimizzare il consumo di acqua piovana, soprattutto se ci si trovasse in luoghi frequentemente coinvolti da fenomeni temporaleschi. Partendo proprio dall’orto, è bene non prevedere delle coperture eccessivamente occlusive, preferendo i tessuti da giardino permeabili alle coperture in plastica. Pur proteggendo quanto di coltivato dai danni della grandine, garantiscono il deflusso dell’acqua, che andrà naturalmente ad annaffiare quanto di coltivato. Va inoltre tenuto presente come gran parte delle specie autoctone nell’area del Mediterraneo non richiedano annaffiature eccessive: fatta eccezione per i periodi di siccità, le precipitazioni potrebbero essere sufficienti.

Qualora non si potesse provvedere all’esposizione diretta alla pioggia, per la scelta di fiori o vegetali delicati o la necessità di mantenere una serra isolata, basterà predisporre delle opportune cisterne. In qualsiasi negozio dedicato al bricolage sarà possibile trovare dei bidoni in plastica o in metallo per la raccolta. Con un po’ d’ingegno, e voglia di mettersi in gioco, si potrà anche predisporre una rudimentale rubinetteria, a cui collegare canne e tubi per l’irrigazione diretta dell’orto o del giardino.

Prato e pacciamatura

Per ottimizzare il fabbisogno idrico del prato, una delle fonti più elevate di consumo d’acqua in giardino, si parte sin dalla fase di progettazione. Meglio preferire un manto erboso che meglio si adatti alla siccità, come la gramigna o il paspalum, quindi installare degli irrigatori a goccia atti a ridurre il consumo. Anche in questo caso, si potrà ricorrere a serbatoi di recupero dell’acqua piovana.

Un’altra utile idea è mantenere un taglio più rigoglioso dell’erba, anche di 4-5 centimetri, anziché la rasatura a filo del terreno. Il prato raggiunge infatti il suo massimo fabbisogno d’acqua nella fase di primissima crescita, per poi adattarsi progressivamente a consumi minori raggiunta la fase adulta.

Se il prato fosse abbellito da fiori e piante, o nel giardino vi fosse un orto, si ricorra alla pacciamatura: coprendo la base del terreno con paglia, foglie e cortecce, infatti, si garantirà una maggiore umidità del suolo, riducendo così sensibilmente le necessità di annaffiatura.

Scelta e gestione delle piante

Anche la scelta di fiori e piante da coltivare può abbattere il consumo idrico. Optare per le varietà mediterranee, dalla ginestra all’oleandro, permetterà di sfruttare agilmente le precipitazioni atmosferiche. Lo stesso per l’orto: frutta e verdura autoctona, e secondo calendari stagionali, di solito non richiedono troppi interventi d’annaffiatura oltre la pioggia.

È inoltre suggerito di disporre piante e verdure in un’associazione di fabbisogno, ovvero per gruppi all’interno del giardino, a seconda della quantità d’acqua desiderata. In questo modo, si ridurranno gli sprechi e le piante stesse potranno sfruttare il terreno umido condiviso, diminuendone ulteriormente l’apporto.

Infine, è bene seguire anche i giusti orari per innaffiare il prato o l’orto, preferendo le prime luci della mattina o il tramonto: soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, questa modalità aiuta a evitare le ore più soleggiate della giornata, riducendo il rischio di rapida evaporazione. Lo stesso vale anche per le varietà in vaso, meglio se custodite in media ombra o in contenitore dal colore chiaro.

22 marzo 2015
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