Come riciclare i rifiuti di Natale?

Le feste di Natale possono rappresentare un’occasione per dimostrarsi amici dell’ambiente, anche attraverso un corretto smaltimento dei rifiuti. Questo perché le cene in famiglia o con gli amici rischiano di trasformarsi in uno spreco di materiali riciclabili: secondo un’indagine statunitense il periodo natalizio fa registrare un incremento medio della quota “secco” o “indifferenziato” pari al 25%.

Non sono soltanto i normali rifiuti a preoccupare, ma anche quelli tipicamente associati al Natale. Tra questi luci e decorazioni, tappi di spumante e in diversi casi piatti, bicchieri e posate usa e getta acquistate per l’occasione. Meglio agire per tempo, selezionando prodotti facili da smaltire attraverso la raccolta differenziata e preparando prima dell’arrivo degli ospiti i vari secchi e sacchetti per ciascun materiale da riciclo (consultare per l’esatto conferimento la locale azienda di smaltimento e recupero).

Umido

Può sembrare un paradosso, ma anche una tra le più facili materie da smaltire come l’umido può finire impietosamente nell’indifferenziata. Accade soprattutto quando si utilizzando piatti e bicchieri di plastica usa e getta: gli eventuali avanzi di cibo presenti tendono a finire nel secco insieme ai loro contenitori, rappresentando un inutile spreco di risorse (che potrebbero diventare bioenergie o compost).

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Tenendo a portata di mano un sacchetto dell’umido e, soprattutto, ricorrendo alle stoviglie tradizionali, anche i più “scettici” saranno portati a separare gli avanzi da piatti e bicchieri. Discorso simile vale per i pezzetti di cibo rimasti sulla tovaglia, che spesso finiscono per l’essere gettati sul pavimento per poi essere raccolti con la scopa: così facendo però verranno mescolati a sporco e polvere, costringendo quindi a gettarli con gli altri rifiuti secchi nell’indifferenziata; con un po’ di attenzione si potranno far cadere direttamente nel sacchetto della frazione umida, minimizzando così il problema. Andranno conferiti nella frazione umida anche i tovaglioli di carta entrati a contatto con la frazione umida o utilizzati per pulirsi durante il pasto.

Piatti, bicchieri e posate “usa e getta”

Non è mai sbagliato ricordare che piatti, bicchieri e posate “di plastica” in realtà devono essere conferite con l’indifferenziata e non con la plastica. Il materiale di cui sono composte non è riciclabile insieme con altri rifiuti precedentemente utilizzati come contenitori. Stesso discorso vale anche per alcuni oggetti particolari come le palle dell’Albero di Natale o le lampadine delle luminarie.

Luci e decorazioni

Entrando quindi nello specifico per quanto riguarda le luminarie, le luci utilizzate durante le festività devono essere smaltite come rifiuti elettronici e non gettate nell’indifferenziata o nella raccolta vetro. Come ricorda il consorzio Ecolamp questi prodotti fanno parte del gruppo di RAEE noto con la sigla R4, come tali quindi necessitano di essere conferite presso un’isola ecologica o un apposito centro di smaltimento. Alcuni indirizzi di punti di raccolta sono forniti dallo stesso consorzio attraverso il sito Internet www.ecolamp.it/centri-raccolta.

Falsi amici e consigli utili

Dovranno finire tra i rifiuti inseriti nella raccolta indifferenziata, pena la potenziale compromissione della “differenziata” erroneamente associata, anche alcuni “falsi amici” come piatti e bicchieri di cristallo, prodotti in pyrex o vetroceramica, così come ad esempio elementi in ceramica tra cui pirofile, statuette del presepe, tazze e tazzine.

Secondo Tom Carpenter, direttore dei servizi di sostenibilità presso la Waste Management, nel preparare i contenitori di prodotti ormai consumati non è necessario che siano puliti alla perfezione e lavati con acqua, basterà semplicemente togliere quanti più residui possibile con una posata: il rischio è altrimenti uno spreco idrico superiore a quello generato dalla mancata pulizia. Altro possibile motivo di “confusione” è il simbolo con le tre frecce solitamente associato riciclo, presente su alcuni contenitori realizzati con miscele in resina e in cui tale disegno serve unicamente per indicare il codice di riferimento e non l’effettiva possibilità di recupero.

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Ultima nota in merito alla carta da regalo utilizzata per incartare i pacchi natalizi. Spesso si tratta di fogli trattati e resi lucidi attraverso processi che ne rendono impossibile il riciclo. Meglio utilizzarne di prodotti con carta riciclata o magari utilizzare fogli di giornale per nascondere un dono atteso e gradito, così da aumentare ulteriormente la sorpresa in chi scarterà il pacchetto.

26 dicembre 2017
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