Vivere con un animale è un’esperienza positiva di cui si conoscono i benefici anche dal punto di vista fisico. Non è un segreto che amare un cane o un gatto migliori l’umore e la circolazione sanguigna, rilasciando sostanze chimiche che agiscono positivamente sul cervello. Trascorrere del tempo di qualità con l’amico d’affezione aiuta il rilascio dell’ossitocina, cioè un ormone che produce una sensazione di benessere. Non a caso è definito l’ormone dell’amore.

Accarezzare un cane aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, quindi riducendo drasticamente lo stress immagazzinato. In molte aziende è favorita la presenza dell’animale di casa, perché migliora la concentrazione e incentiva un approccio meno nervoso. Inoltre la passeggiata con il cane è preferita a un’uscita con amici, e addirittura con il coniuge, perché aumenta la sensazione di benessere.

Non è un caso che molti animali vengano impiegati nella pet-therapy, oppure come supporto dopo traumi fisici o catastrofi. La loro vicinanza allevierebbe il dolore fisico ma anche emotivo che ne può derivare. Un animale è in grado di ascoltare pazientemente confidenze ed esternazioni malinconiche, è una valvola di sfogo silente ma empatica.

Inoltre possedere un cane favorisce il movimento, che sia una corsa o una passeggiata, può garantire maggiore benessere fisico. La routine quotidiana scandita dalle uscite implementa anche l’interazione con chi svolge lo stesso tipo di attività, incentivando la socializzazione. Infine osservare un animale domestico nelle sue attività quotidiane migliora il battito cardiaco, rasserena l’animo e fluidifica la circolazione. Secondo molte ricerche l’incidenza di problemi cardiaci nelle persone che vivono con un gatto, cane o pesce rosso è minore rispetto a chi non possiede nessun animale domestico.

24 settembre 2013
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