Temperature basse, pioggia, nebbia, umidità e non è escluso che la neve venga a bussare alle porte. Capitan inverno scalpita per prendere il posto dell’autunno, rendendo le giornate più fredde e gelide. La problematica coinvolge anche i nostri animali di affezione e, in particolare, gli esemplari randagi oppure ospiti nei canili di tutta Italia. Per ovviare alla situazione e rendere la stagione un evento meno stressante per il nostro animale, è possibile affrontare il tutto seguendo alcuni accorgimenti. Il primo riguarda la scelta di una copertura o maglioncino in misura del nostro cane, che possa coprirlo durante le passeggiate in esterna. Nonostante la presenza del pelo, i cani non sono animali per la vita all’aria aperta invernale, perché alcuni di loro possono soffrire il freddo fino all’ipotermia.

Ad esempio gli esemplari bassi o quelli a pelo corto e raso, per questo un cappottino o una maglia di lana in misura possono fare la differenza. Ideali i prodotti con copertura impermeabile, adatti per contrastare l’umido e proteggere l’animale durante le passeggiate sotto la pioggia. La sgambata dovrà comunque risultare adeguata alle necessità del cane ma breve, così da impedire che l’animale prenda troppo freddo. Un esemplare anziano potrebbe soffrire di artrite e dolori alle ossa, oppure il freddo eccessivo potrebbe incidere sui polmoni e la sua salute. Per questo custodire l’animale in casa risulterà la soluzione migliore, una volta espletati i bisogni fisiologici di rito, impedendo che soggiorni all’aperto magari di notte e senza l’adeguata protezione.

Infatti la temperatura gelida potrebbe incidere sulle sue estremità come zampe e orecchie, ma anche naso e coda. La circolazione sanguigna potrebbe risentirne e l’animale soffrire di un primo stadio di congelamento. Per soccorrerlo è bene avvolgerlo in una coperta e sistemarlo in una zona calda della casa. Sconsigliato invece immergere gli arti in acqua calda o strofinarli con forza. La presenza di un termosifone o di un camino potrebbe aiutare, ma il fuoco rivelarsi un nemico temibile. In particolare in presenza di un animale vivace e troppo curioso che avvicinandosi troppo potrebbe bruciare il suo pelo. Meglio utilizzare un parafiamma o una protezione adeguata, quindi posizionare l’animale a distanza di sicurezza controllando le sue mosse.

Durante le passeggiate all’aperto, magari su ghiaccio e neve, è consigliabile che Fido indossi dei calzari appositi. In questo modo eviterà di farsi male a causa del freddo che potrebbe lacerare la cute delle zampe, ma anche dei prodotti chimici e del sale utilizzato per sciogliere la neve sulle strade. Nel caso non volesse indossare nulla è importante ripulire i cuscinetti a fine giro. Per quanto riguarda i prodotti utilizzati per contrastare il ghiaccio risulterà indispensabile monitorare il vostro cane nei pressi di auto e flaconi incustoditi. L’antigelo è una sostanza molto utilizzata durante l’inverno ma dall’odore dolciastro e molto allettante per gli animali. Il prodotto è altamente tossico, in caso di ingestione è indispensabile condurre immediatamente il cane dal veterinario.

Infine potrebbe risultare necessario detergere l’animale a fine passeggiata, lasciando un asciugamano pulito accanto all’ingresso di casa così da eliminare umido e freddo. Ma anche garantendo a Fido cibi e prodotti alimentari adeguati per la stagione invernale, aumentando leggermente i quantitativi per assicurargli una scorta energetica ulteriore. Infine, nel caso fosse impossibile ospitarlo in casa durante al giornata, garantire uno spazio e una cuccia protetta e coperta. Una struttura ben isolata dove non filtri pioggia e umido, quindi uno spazio interno confortevole, morbido, asciutto e con un numero sufficiente di coperte per un buon tepore. E se dovessero avanzare coperte e vecchi maglioni, regalateli ai rifugi di zona, per donare un inverno caldo a chi non ha famiglia ma l’aspetta.

27 dicembre 2014
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