Se l’amletico dubbio che ci colpisce tutti gli anni (albero di Natale vero o finto) ha finito col far prevalere l’albero vero, bisogna essere consapevoli che si tratta di un essere vivente che va curato come i fiori sul balcone o una pianta d’appartamento. Non basta infatti addobbarlo e poi dimenticarsene fino al 6 gennaio, quando verrà buttato. Al contrario, bisogna prendersene cura e seguire tutta una serie di regole che andremo ora a elencare.

Prima di tutto, la scelta sul tipo di albero che dobbiamo andare a comprare. Quello tradizionale è l’abete, ma un soffitto basso o una camera troppo piccola possono rendere evidente che questo non l’albero più indicato. Inoltre, se si possiede un giardino, si può decidere di ripiantarlo passate le feste, e quindi bisogna informarsi su quale razza sia più indicata per il posto in cui si vive. Gli alberi più comuni che possono andar bene per Natale, oltre all’abete, sono tasso, ginepro, tuia e agrifoglio.

Altro aspetto da prendere in considerazione, specialmente se volete ripiantarli, è la dimensione. Gli alberi più piccoli durano più a lungo di quelli grandi. Inoltre bisogna preferire quelli che hanno meno aghi. Gli aghi infatti trattengono poco l’acqua e così seccano prima, causando due problemi quando si tengono in casa: l’essiccazione con la perdita di aghi, e la probabile fuoriuscita dell’acqua che finisce sul pavimento.

La stanza in cui collocare l’albero di Natale vero dev’essere fresca, ben ventilata e possibilmente esposta alla luce del sole diretta. Il terreno dev’essere sempre umido, dunque controllare anche più volte al giorno che la zolla non si secchi. Tenere l’albero lontano dai termosifoni o da altre fonti di calore. In particolare tenerlo lontano dal caminetto perché non ci mette molto a prendere fuoco. La temperatura ideale è tra i 15 e i 18 gradi. Inoltre è bene tenere l’albero al chiuso il meno possibile, l’ideale sarebbe non più di due settimane.

Alla fine delle feste, se volete ripiantarlo, bisogna scavare un buco nel terreno (accertandosi che non sia ghiacciato) profondo quanto il vaso nel quale l’albero era piantato quando era in casa, ma largo il doppio. Posizionare l’albero e il terreno, senza ricoprire il tronco. Il terreno non dev’essere eccessivamente compatto perché deve permettere alle radici di muoversi. Una volta piantato si può annaffiare l’albero una o due volte al mese, a meno che non ci siano forti precipitazioni.

24 dicembre 2013
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