La simbologia di morte e sangue connessa allo squalo ha alimentato per decenni l’immaginario collettivo, nonché una lunga serie di produzioni cinematografiche a tema. La doppia dentatura, il morso letale, la forza di inghiottire animali interi o di strappare arti, costituisce una delle immagini horror per eccellenza. Ma che succede davvero quando si è vittima dell’attacco di uno squalo? Lo svela una videocamera.

>>Scopri lo squalo a due teste del Golfo del Messico

GoPro è una videocamera indossabile, solitamente utilizzata per gli sport estremi date le sue versatilità d’uso: può essere fissata su braccia, caschi e altre parti del corpo, lasciando libere le mani dell’atleta pur riprendendo alla perfezione la scena. Un gruppo di appassionati ha deciso del Maryland ha deciso di utilizzare il device per alcune riprese sottomarine durante una sessione di pesca, tuttavia la videocamera ha attirato le attenzioni di un affamato squalo mako.

Il dispositivo è stato immerso nelle acque di Ocean City, nel Maryland, accompagnato da alcuni pesci utilizzati come esca. Le facili prede devono aver ovviamente incuriosito uno squalo di passaggio, deciso nel mangiare uno a uno i tanti ghiotti bocconi. Finché, forse dopo averla scambiata per un inerme pesciolino, non ha azzannato la videocamera. Sebbene non sia riuscito a strapparla dal suo alloggiamento – probabilmente l’animale si è immediatamente accorto di come non fosse commestibile – si ha qualche fotogramma dall’interno delle grandi fauci dello squalo, tra l’impressionante dentatura e la gola capiente.

Il montaggio, volutamente ironico e con una musica di sottofondo a tratti divertente e a tratti ansiogena, mostra con quale tenacia lo squalo cerchi di strappare le sue prede, come riesca a ingoiarle in un solo colpo, come non si arrenda prima che tutte le esche siano state completamente sbranate. Il tutto con una buona definizione e un ottimo livello di dettaglio, grazie anche alla registrazione a 120 fps al secondo che consente di sfruttare al massimo la riproduzione rallentanta. Se ci si aspetta, però, scene splatter con litri di sangue ci si dovrà ricredere: data la piccola dimensione dei pesci, infatti, non vi sono versamenti in acqua perché ingoiati praticamente interi. Non capita spesso di poter fare incontri così ravvicinati con questi carnivori, ora basterà accendere il computer e collegarsi a YouTube.

12 luglio 2013
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