Il legno è un materiale solido e duraturo, da sempre presente all’interno delle abitazioni. Sia come arredo classico per la zona giorno che quella dedicata alla notte, trova spazio anche in bagno, nell’ingresso e in giardino. Tavoli, mobili, sedie, complementi e accessori che subiscono il trascorrere del tempo, l’azione degli agenti atmosferici, ma anche la presenza ingombrante e maldestra dell’uomo. Articoli trattati con vernici, mordenti e cere per resistere all’aggressività costante del tempo e, magari, alla curiosità dei tarli, ma che finiscono per soccombere per mano umana.

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Basta un liquido caduto accidentalmente, una candela mal adagiato, una sigaretta lasciata incustodita o la caduta repentina di un oggetto: la superficie di legno rimane rovinata. Prima di agire in soccorso del supporto è importante valutare la gravità del danno, la tipologia di intervento da mettere in atto e le eventuali conseguenze. Spulciando in rete è possibile imbattersi in moltissimi rimedi fai da te, da analizzare a fondo prima di aggravare la situazione. Ma trovare una soluzione è possibile e fattibile, armandosi di pazienza e molta cura, perché il legno è un materiale coriaceo ma al contempo delicatissimo. Trattarlo con amore e attenzione, infatti, è la prima regole da fare propria.

Macchie sul legno

Come anticipato, è importante osservare la tipologia del problema e, se non si è in grado di affrontarla, è bene affidarsi a un esperto del mestiere. Possibilmente un falegname di fiducia, che potrà anche semplicemente fornire il giusto consiglio e, onestamente, la soluzione più adatta alla situazione. Nel caso la macchia sia chiara, superficiale e facilmente gestibile, le soluzioni possono rivelarsi varie, e tutte valide. Ad esempio, si può asciugare la superficie della parte da trattare appoggiando un panno spesso, seguito dal ferro da stiro con temperatura al minimo, senza acqua nella caldaia e senza vapore. Muovendolo sulla parte protetta emanerà calore e condensa, che andrà asciugata di volta in volta. In alternativa, è possibile strofinare sulla parte, con delicatezza, un segmento di lana d’acciaio a trama fine, precedentemente immerso in olio essenziale di limone. Il movimento attento e leggero non graffierà la superficie, mentre l’olio potrà proteggere il legno. A seguire si dovrà ripassare la zona con un batuffolo immerso in alcol denaturato.

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Nel caso la macchia fosse prodotta da qualche bevanda o sostanza di origine zuccherina, si potrà eliminare semplicemente con un panno imbevuto di acqua calda. Se invece è profonda e di origine oleosa, la si cosparge di talco e la si copre con un foglio di carta velina, da ripassare con il ferro da stiro senza vapore: il calore assorbirà il talco e l’unto presente. Gli aloni bianchi si possono togliere con un mix di olio vegetale e sale, da stendere lungo la venatura del legno. Si lascia agire, poi, e si pulisce con un panno imbevuto di acqua calda. Stesso percorso utilizzando il dentifricio bianco e strofinando la parte con un dito o con un panno, giusto per riscaldarla e attivare la procedura. Si ripulisce come indicato con panno imbevuto di acqua calda, ripetendo il tutto se necessario. Infine, anche il bicarbonato è molto valido per eliminare residui di pittura presenti sul legno, magari mescolato con aceto distillato o succo di limone, da strofinare con delicatezza come se fosse una pasta.

Bruciature su legno

Le ammaccature e le bruciature sul legno possono risultare più ardue da trattare e, se in profondità, è bene che vengano curate da mani esperte. Tra i rimedi più utilizzati vi è la possibilità di eliminarle con il supporto della levigatura, messa in atto utilizzando delicatamente una pasta abrasiva da stendere con un panno e un movimento circolare. Si ripulisce la parte, poi, lucidandola a legno vivo o con olio per mobili.

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Nel caso di bruciature più intense, magari come quella di una sigaretta, si può grattare la parte con una lama molto fine. Un lavoro certosino, paziente e attento per sollevare la parte bruciata, da ripassare con della carta vetrata a grana fine.

Secondo alcuni il vapore può aiutare a dilatare il legno eliminando i residui, da proteggere poi con oli e vernici apposite. Ma anche la candeggina è spesso impiegata per schiarire la parte annerita, ripassando la zona con un batuffolo imbevuto della soluzione. Si stucca se necessario, applicando paste per il legno, così da agevolare la fase di lucidatura e la rifinitura a vernice. In alternativa, si cosparge la parte trattata con la lama con burro ammorbidito e cenere di sigaro (o di camino), da muovere in modo circolare così da praticare un’azione abrasiva. Si ripassa con un panno, sempre con un massaggio circolare, e si ripulisce con un secondo straccio umido di trementina, lucidando come ultimo passaggio. Se la bruciatura è piccola, si può ripassare la parte con della maionese e, dopo averla fatta agire, si rimuove con un panno morbido.

Consigli

Come sempre il buon senso deve prevalere su ogni azione e ogni gesto: se il prodotto rovinato è di pregio, quindi delicato e fragile, è giusto affidarlo a un esperto del settore. Ma anche in caso di mobili standard o di legni poveri, evitare l’improvvisazione è la regola principale da tenere a mente.

13 marzo 2017
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