Cani in supporto dell’uomo per il benessere fisico e mentale, ma anche abili protettori delle specie animali più a rischio. L’amico di affezione per eccellenza viene impiegato di sovente come vigile sentinella della natura e dei suoi abitanti, addestrato per scoprire e mettere in salvo esemplari in pericolo d’estinzione. Oppure per stanare rischi presenti nell’habitat, o ancora per proteggere e recuperare esemplari commercializzati in modo illegale. Il fiuto eccelso di Fido lo rende una precisa macchina, indispensabile per la conservazione del Pianeta.

Animali in via di estinzione

Il cane è in grado di analizzare le feci di altri animali, trasmettendo all’uomo dati e informazioni importanti a partire dalla collocazione, il sesso, la salute, lo stato di gravidanza e il tipo di dieta alimentare affrontata. Questo genere di impiego ha facilitato ricerche indispensabili su molte specie fragili e spesso minacciate dall’estinzione. Uno studio affrontato da un team in Africa, precisamente nello Zambia occidentale e pubblicato sul Journal of Zoology, ha ottenuto dati importanti nei riguardi dei ghepardi, felini costantemente minacciati dalla presenza umana. L’olfatto canino è in grado di individuare anche piccole tracce, tracciando così il percorso di esemplari minacciati o preda del bracconaggio.

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Problemi per l’ecosistema

Fido può stanare la presenza di piante invasive, sementi, erbacce, pollini che possono agire negativamente sull’esistenza di un ecosistema e sulla fauna selvatica. Ma anche individuare la presenza di animali o batteri in grado di soggiogare un intero habitat, come ad esempio le lumache giganti che stanno infestando le isole Galapagos e capaci di devastare raccolti diffondendo parassiti. Non solo, perché il cane può captare la presenza di malattie debilitanti per gli alveari, come è accaduto al quadrupede Mack, che svolge il ruolo di ispettore per il Dipartimento dell’Agricoltura del Maryland (USA). Con il suo naso ha segnalato al presenza di una infestazione batterica letale per gli alveari della zona.

Traffici illegali

Da anni Fido viene utilizzato per individuare e stanare traffici illegali, legati alla presenza di prodotti pericolosi, denaro e sostanze stupefacenti. Ma le sue capacità trovano impiego anche nell’individuazione di specie rare trasportate di nascosto e di frodo, per questo molti cani lavorano presso aree portuali, dogane, frontiere e aeroporti. E la loro predisposizione spinge gli agenti ad un’azione decisiva anche sul campo, inseguendo bracconieri e trafficanti attraverso la vegetazione più complessa da perlustrare.

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Protezione del bestiame

I quadrupedi svolgono egregiamente il compito di guardiani del gregge e delle fattorie, un ruolo che sta riducendo gradualmente le tensioni tra i proprietari terrieri, gli agricoltori e gli esemplari selvatici. La presenza di alcune razze specifiche ha arginato le aggressioni di ghepardi, leoni e molti altri predatori. La Cheetah Conservation Fund ha messo in pratica un programma di conservazione del bestiame che, al contempo, ha permesso la riduzione degli abbattimenti degli animali selvatici grazie alla presenza di razze quali il cane da pastore dell’Anatolia, il Maremmano e il Kangal.

Orsi e cani

Un esempio simile è dato dal cane da orso della Carelia, un quadrupede addestrato a tenere lontani gli orsi dalle zone abitate, impedendogli di perdere la loro indole selvatica. Un modo per non socializzare con l’uomo, divenendo troppo fragili e facili all’abbattimento. Questa razza è stata introdotta dal Wind River Bear Institute e fa parte del programma Partners-in-Life: il compito è quello di spaventare i plantigradi, allontanandoli così dai centri abitati e dai pericoli.

17 ottobre 2017
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