La conquista del peso ideale rappresenta un desiderio molto condiviso, un obiettivo spesso non semplice da realizzare che si basa su una serie di fattori non trascurabili: alimentazione sana, esercizio fisico costante, periodici controlli per accertarsi del proprio stato di salute.

Ancora più arduo, tuttavia, è il mantenimento del peso forma una volta raggiunto. Ma che cosa si intende per peso ideale e come si calcola? Può essere definito come il peso corporeo che consente di vivere in uno stato di benessere fisico, di ridurre i rischi legati allo sviluppo di numerose patologie che possono insorgere maggiormente nei soggetti che si trovano in stato di sovrappeso ma anche sottopeso.

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Si parla, ad esempio, del diabete, dell’ipertensione, delle malattie cardiocircolatorie. Quando il peso si discosta notevolmente dai valori considerati ottimali, inoltre, a risentirne non è solo la salute fisica ma anche il benessere mentale, uno stato che si accompagna spesso a una scarsa fiducia in sé stesso e a una carenza di autostima.

Peso ideale e corporatura

Il calcolo del peso ideale fa riferimento ad alcune specifiche formule matematiche, alcune delle quali tengono conto di fattori come il genere sessuale e l’altezza. In ogni caso, si tratta di una misura – o meglio di un intervallo di valori – che deve essere definito prendendo in considerazione il tipo di attività fisica svolto, la presenza di eventuali disturbi legati alla ritenzione idrica, l’ossatura e la corporatura. In generale, vengono definite a priori tre tipologie di conformazione fisica: brevilinea con ossatura robusta, normolinea con ossatura media, longilinea con ossatura leggera.

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Per capire a quale corporatura si appartiene non è sufficiente guardarsi allo specchio, infatti si tratta di un calcolo matematico. Lo schema da seguire è semplice, è necessario dividere la statura espressa in centimetri per la circonferenza del polso e confrontare il valore ottenuto con una serie di dati:

Brevilineo:

  • uomo < di 9,6;
  • donna < di 9,9.

Normolineo:

  • uomo tra 9,6 e 10,4;
  • donna tra 9,9 e 10,9.

Longilineo:

  • uomo > di 10,4;
  • donna > di 10,9.

Calcolo del peso ideale

Per calcolare il peso ideale possono essere usate diverse formule, messe a punto nel corso degli anni. Prima di descriverle è doveroso fare due precisazioni: nessuna valutazione fai da te sostituisce una visita medica approfondita che possa fornire parametri precisi e suggerire un apporto calorico bilanciato, inoltre qualsiasi variazione fino a due chilogrammi in eccesso o difetto può essere considerata normale.

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Molto usata è la formula di Lorenz, basata su un semplice calcolo matematico che, tuttavia, non tiene conto del fattore età e dell’ossatura:

  • altezza in cm – 100 – [(altezza in cm – 150)/4] negli uomini;
  • altezza in cm – 100 – [(altezza in cm – 150)/2] nelle donne.

La formula di Broca, invece, prevede:

  • altezza in cm – 100 per gli uomini;
  • altezza in cm – 104 per le donne.

La formula di Keys, infine, si basa sul calcolo:

  • (altezza in m)² x 22,1 per gli uomini;
  • (altezza in m)² x 20,6 per le donne;

IMC: a cosa serve

Il calcolo del peso ideale si accompagna spesso alla valutazione del proprio IMC (Indice di Massa Corporea), valore che collega il peso alla statura. Anche in questo caso si tratta di una cifra indicativa, ottenuta dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato della propria altezza in metri.

Come sottolinea il Ministero della Salute, tenendo conto delle linee guida fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’IMC deve valutare i rischi correlati al sovrappeso e all’obesità nei soggetti adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, tuttavia non è in grado di valutare l’effettiva composizione corporea di un individuo e non distingue la massa grassa dalla massa magra, né tantomeno si differenzia in base al sesso.

Le categorie individuate in base all’IMC sono le seguenti:

  • Normopeso (18,50 -24,99);
  • Grave magrezza (<16,00);
  • Sottopeso  (16,00 -18,49);
  • Sovrappeso  (25,00 -29,99);
  • Obesità 1° grado (30,00 -34,99);
  • Obesità 2° grado  (35,00 -39,99);
  • Obesità 3°grado  (≥ 40,00).

22 giugno 2017
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