Come aiutare un rifugio per cani?

Gli amanti degli animali sanno quanto importante sia accogliere un cucciolo abbandonato in famiglia, quanto fondamentale risulti l’amore per un cane vissuto nella sofferenza. Non tutti hanno però la possibilità di adottare un cucciolo, ma quanto non significa che non si possa comunque fare del bene ai cani in difficoltà. In caso la nostra casa fosse troppo piccola, non si avesse la disponibilità economica per accogliere Fido in famiglia o, semplicemente, esistesse già un cane nella nostra vita, si può optare per aiutare canili e rifugi per animali.

Sono molte le attività che un privato può intraprendere per agevolare i lavori di canili e rifugi, spesso in grande difficoltà soprattutto dal punto di vista economico. Ecco, quindi, una lista di regole per chi volesse intraprendere il percorso della donazione o del volontariato. Con una dovuta premessa: il primo step è sempre quello dell’informazione, ovvero contattare la struttura che si è deciso di aiutare per comprenderne le effettive necessità. Un aiuto alla cieca, infatti, non giova a nessuno, tantomeno agli animali. Fatto questo, genericamente i ricoveri per cani hanno bisogno di:

  • Strumenti di pulizia: mantenere gabbie, cucce e animali nel pieno igiene è difficile e dispendioso. Utili sono quindi detersivi, panni, prodotti per la pulizia del manto canino, salviette e guanti;
  • Coperte e lenzuola: spesso i centri han bisogno di coperte, lenzuola, drappi caldi per rendere i giacigli dei cani più confortevoli, soprattutto durante l’inverno;
  • Cibo: le dispense alimentari sono sempre gradite da canili e centri di rifugio, ma devono essere sempre concordate con i responsabili. Si avrà così la certezza su quali elementi siano graditi e quali potenzialmente dannosi per i cani;
  • Prodotti di cartoleria: penne, fogli, cartucce per stampanti, graffette, raccoglitori, qualsiasi prodotto per amministrare la parte burocratica del canile è sicuramente utile;
  • Materiale edile: anche questi sempre da concordare con i responsabili, spesso sono utili donazioni come recinzioni, cucce, pavimentazioni in legno;
  • Batterie: le batterie sono una necessità costante per molti canini, soprattutto per alimentare torce, scanner portatili per i microchip, strumenti di diagnosi on the go. Informarsi sempre prima della donazione, tuttavia, sulla tipologia di pile da acquistare;
  • Denaro: può sembrare fredda e materiale, ma una donazione di denaro è uno dei migliori modi per aiutare un canile. Perché quel denaro verrà amministrato al meglio secondo le effettive necessità del centro di recupero e dirottato sui progetti più urgenti, non sempre conosciuti dal pubblico;
  • Lista nozze: un modo molto divertente per provvedere alla sopravvivenza di tanti cuccioli in canile è inserire la possibilità di una donazione nella lista nozze, nei regali di compleanno, di Natale o di qualsiasi altra occasione. Anziché farsi regalare l’ennesimo set di piatti o di pentole, si può dirottare gli invitati a un evento verso la sensibilizzazione animale. Una piccola riffa tra parenti sarà in grado di raccogliere un bel gruzzoletto per i tanti animali bisognosi delle nostre città;
  • Tempo: per i più coraggiosi, non c’è niente di meglio che donare il proprio tempo. Ci si può offrire come volontari per un canile, con la consapevolezza di dover seguire prima un lungo e legittimo iter per vagliarne le effettive capacità, la motivazione, per apprendere le tecniche di cura e tutela tramite appositi corsi.

14 dicembre 2012
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