Se amate insaporire i vostri piatti con un tocco molto piccante e siete dotati del pollice verde potete cimentarvi con la coltivazione dell’habanero. Questi peperoncini sono tanto piccoli quanto piccanti. Nella scala Scoville, che misura il grado di piccantezza delle spezie in base al loro contenuto di capsaicina, l’habanero ottiene un punteggio compreso tra 100 mila e 445 mila.

La pianta dell’habanero è caratterizzata da foglie ovali dalla struttura semplice di un colore verde intenso. La pianta è leggermente più estesa in altezza che in larghezza. La chioma generalmente è folta.

La pianta di habanero richiede un’ottima esposizione al sole e cresce bene in climi caldi e suoli ben drenati. Il periodo migliore per piantare l’habanero nell’orto è quando non c’è più rischio di gelate. I semi devono essere piantati due settimane prima dell’ultima gelata, generalmente da marzo a maggio.

Prima di procedere alla plantumazione è essenziale fertilizzare il suolo con un’abbondante dose di materiale organico per aumentarne la fertilità e procedere con l’irrigazione. I semi vanno immersi in acqua salata per 48 ore per favorire la germinazione. Un’altra tecnica utilizzata per stimolare la germinazione e disinfettare i semi consiste nel metterli a bagno in una soluzione a base di camomilla per 1-2 giorni.

I semi vanno poi disposti su 3 fogli di carta assorbente ripiegati, sistemati in una scatola di plastica forata per far passare l’aria e la luce. A questo punto vanno bagnati. L’operazione andrà ripetuta ogni volta che i semi si asciugano. La scatola deve essere posizionata in un luogo caldo e umido.

I semi germoglieranno in 6-8 giorni a una temperatura di 27°C, in un mese a una temperatura di 15°C. Al di sotto dei 15°C i semi marciranno senza germinare. Ogni piantina va travasata in un vasetto colmo di terriccio. Le piantine vanno annaffiate quotidianamente e abbondantemente ed esposte alla luce naturale o artificiale per almeno 14 ore al giorno.

Le piantine trapiantate all’interno necessitano di 8-10 settimane prima di poter essere piantate all’esterno. Questa soluzione è la migliore se vivete in climi rigidi. Le piantine vanno trapiantate in un vaso più grande ed esposte all’esterno soltanto quando hanno almeno 6 foglie mature. La collocazione ideale è l’area del giardino o del terrazzo più esposta al sole.

Un telo di plastica con dei fori praticati in corrispondenza di ogni piantina aiuterà a mantenere il suolo caldo, a trattenere l’acqua nel terreno e a contenere le erbe infestanti. Le coperture sono necessarie per evitare il surriscaldamento delle piantine e fare in modo che i peperoncini non si secchino o si sfaldino.

Le piantine vanno fertilizzate con un quarto di un cucchiaino di azoto quando hanno almeno sei settimane di vita. Bisogna monitorare la presenza di insetti o germogli marci. Molti insetti possono essere rimossi semplicemente spruzzando dell’acqua, altri necessitano di soluzioni insetticide. Per ridurre il rischio di malattie fungine bisogna evitare di innaffiare la parte superiore della pianta.

Le piante se curate adeguatamente forniranno peperoncini verdi o rossi pieni di semi dalla forma leggermente ricurva. I tempi di maturazione dell’habanero sono di 120 giorni.

I peperoncini possono essere raccolti quando sono ancora verdi o quando diventano rossi, nell’ultima fase della maturazione. L’essenziale è completare il raccolto entro l’autunno, prima che le temperature si abbassino. I peperoncini possono essere conservati freschi per 3 settimane dalla raccolta in un luogo fresco e asciutto, oppure essiccati, congelati o conservati sottolio o sottoaceto.

11 agosto 2016
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