Coltivazione e cura della gerbera

La gerbera è tra le piante più coltivate in Italia, caratterizzata da fiori molto decorativi e resistenti tanto da essere ampiamente usati da recisi. Appartenente alla famiglia delle Compositae o Asteraceae, questa pianta erbacea è originaria dell’Africa meridionale e presenta fiori molto ampi che ricordano molto quelli della comune margherita – specialmente nel caso della gerbera jamesonii – caratterizzati da colori vivaci e da una spiccata fotosensibilità tanto da aprirsi al mattino e chiudersi al tramonto.

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Gli steli della gerbera possono raggiungere anche i quaranta centimetri, mentre le foglie sono ricoperte da peluria biancastra e possono essere lobate o lanceolate a seconda della loro posizione. Particolarità della pianta è anche la capacità di generare fiori dalla corolla semplice o doppia con petali che possono assumere vari colori, dal bianco al rosso, dal giallo al viola passando per il rosa e l’arancione.

Coltivazione

Gerbera

La gerbera fiorisce nei mesi più caldi, nel periodo che comprende la stagione primaverile e quella estiva. Può essere coltivata sia a terra sia in vaso ma è sempre indispensabile garantire una abbondante illuminazione solare, evitando di collocarle in posti soggetti a umidità o a getti di aria fredda. Una buona fioritura è garantita anche da altri requisiti relativi alle regole di coltivazione:

  • il terreno deve essere ben drenato e preferibilmente caratterizzato da una certa acidità;
  • il concime deve essere somministrato frequentemente, a cadenza quindicinale, da aprile fino alla fine dell’estate usando un fertilizzate adatto alle piante da fiore particolarmente ricco di nutrimenti come il potassio 15 giorni, mentre nella stagione fredda è anche possibile evitare del tutto le concimazioni;
  • le innaffiature devono essere regolari e costanti nei mesi caldi se le gerbere sono coltivate in giardino, mentre le piante in vaso tenute in appartamento possono essere bagnate leggermente meno evitando tuttavia di far inaridire il terriccio.

Per quanto concerne la moltiplicazione della gerbera, può avvenire sia attraverso la semina sia mediante divisione di cespi come anche per talea. Tra questi metodi, tuttavia, quello più semplice è la semina in vaso o in semenzaio attendendo la fine dell’inverno e avendo cura di attendere la comparsa dei germogli tenendo il terriccio al coperto e all’ombra.

Malattie della gerbera

Gerbera

Come molte altre piante erbacee, la gerbera può essere attaccata da parassiti come gli afidi e tripidi così come da malattie causate dai funghi e dalle muffe. Pertanto è molto importante evitare i ristagni sia nel sottovaso sia nel terreno, causa principale del “marciume radicale” che può essere molto nocivo per l’intera pianta.

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Cure e potatura

Gerbera

La gerbera non necessita di potatura, tuttavia è sempre opportuno eliminare prontamente i fiori appassiti e le foglie divenute secche anche per ridurre il rischio di sviluppare malattie causate da funghi e muffe. Molto importante, inoltre, è osservare la pianta per verificarne l’idratazione e bagnarla se occorre. Allo stesso tempo, nel momento in cui si nota un certo avvizzimento e si notano i piccioli delle foglie molto indeboliti è possibile che la gerbera stia subendo gli effetti di un fungo particolarmente dannoso, dovuto proprio a un ristagno di acqua. Anche la presenza di una patina bianca che ricopre le parti verdi della pianta rappresenta un sintomo di malattia fungina.

4 giugno 2018
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