Coltivare con meno acqua per sfamare tutti. È questo il risultato della conferenza di Stoccolma organizzata per la settimana mondiale dell’acqua, che si chiude dopo aver fatto discutere il Web con la proposta di un vegetarianesimo globale entro il 2050. L’acqua è la risorsa più preziosa per l’uomo e, di conseguenza, mai come oggi diventa necessario farne ricorso con parsimonia per salvare il Pianeta da un nefasto destino.

Nel 2050 il pianeta ospiterà ben 9 miliardi di abitanti, ben 2 miliardi in più degli attuali. E mentre le necessità alimentari continueranno a salire senza sosta, le risorse idriche si faranno sempre più scarse, vittime ingiustificate dell’inquinamento. Come sfamare, allora, un numero così elevato di persone a fronte di un calo vistoso delle fonti potabili? La risposta è nell’agricoltura intelligente.

Da una recente ricerca dell’Università di Cambridge, è emerso come un risparmio sostanziale del consumo d’acqua provenga da una gestione saggia delle coltivazioni: i campi, anche in previsione dell’aumento dei consumi di vegetali, necessiteranno di essere continuamente irrorati e il paradigma attuale di sfruttamento dell’acqua non risulta essere efficiente. Così, in collaborazione con PepsiCo, è stato lanciato il programma i-Crop: si tratta di una piattaforma di Rete, disponibile anche su device mobile, che consente agli agricoltori di coltivare sprecando meno acqua, fornendo dati sulla tipologia di terreno della propria zona, la quantità di irrorazione necessaria per le singole colture e molto altro ancora, il tutto con pochi semplici click. Il programma, sperimentato a partire dal 2010, ha dimostrato come sia possibile aumentare del 13% la produzione di patate riducendo – contemporaneamente – dell’8% il consumo d’acqua.

E proprio sull’esperienza di successo di iCrop si rifarà ECONWEAP, il sistema in via d’elaborazione all’Istituto per l’Ambiente di Stoccolma, idoneo a fornire dati real time su terreno, precipitazioni e temperatura, così da calcolare perfettamente la quantità d’acqua necessaria per bagnare i campi. Una sperimentazione pilota è già stata posta in essere negli Stati Uniti, in California, e i risultati appaiono essere decisamente promettenti.

In definitiva, per sopravvivere l’uomo non dovrà solamente passare a una dieta a base di vegetali, ma dovrà premurarsi di come questi vegetali siano prodotti. E il fulcro di questo lavoro sarà l’acqua, quella preziosa sostanza che si è soliti dare per scontata, nonostante costituisca il 70% di ogni essere umano.

2 settembre 2012
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