Con l’innalzarsi delle temperature e l’afa che caratterizza la stagione estiva, il colpo di calore rappresenta un rischio concreto soprattutto per i soggetti solitamente ritenuti più deboli, come i bambini. Se conoscere le accortezze per prevenirli è importante, altrettanto indispensabile è sapere come intervenire prontamente per alleviare il malessere dei più piccoli ed evitare conseguenze anche molto gravi.

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Il colpo di calore si manifesta quando la temperatura corporea si alza improvvisamente e il corpo non è in grado di disperdere il calore accumulato, causando vari disturbi e conducendo fino alla perdita di coscienza. A causarlo sono quindi le alte temperature e l’elevato tasso di umidità, così come un’areazione insufficiente.  Secondo le linee guida pubblicate dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma, inoltre, una particolare attenzione deve essere riservata per i bambini che soffrono di patologie croniche e che sono correrebbero maggiori rischi.

Sintomi

A causa del loro sistema di termoregolazione ancora non completamente sviluppato, i più piccoli tendono ad accumulare calore sebbene non riescano a disperderlo adeguatamente con il sudore: i primi segnali da tenere sotto controllo sono l’irritabilità e uno stato di malessere generale, sintomi tuttavia aspecifici e comuni ad altri disagi. A far scattare l’allarme, invece, dovrebbe essere l’aumento della temperatura corporea, una sonnolenza inspiegabile, la comparsa di crampi e perfino lo svenimento.

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Se il colpo di calore è la conseguenza di una eccessiva e scorretta esposizione al sole, inoltre, la pelle dei bambini potrebbe caratterizzarsi per un rossore diffuso e la comparsa di eritema.

Cosa fare

Il pronto intervento è assolutamente indispensabile per evitare che il malessere sfoci in una condizione ben più grave, pertanto in presenza di un bambino che manifesta i sintomi del colpo di calore è fondamentale liberarlo dai vestiti e spostarlo all’ombra, sdraiandolo a terra o sul letto facendogli tenere le gambe sollevate.

La reidratazione è molto utile, tuttavia è meglio somministrare acqua non ghiacciata e preferibilmente poco alla volta. In presenza di febbre, infine, i comuni antipiretici a base di paracetamolo possono rivelarsi molto utili. L’importante in caso di dubbi o di difficoltà a riprendersi, così come in caso di perdita dei sensi, è rivolgersi al più presto al medico o al Pronto Soccorso.

Prevenzione

Le regole da seguire per prevenire i colpi di calore e preservare la salute dei bambini sono molteplici, a partire dal rispetto delle fasce orarie consigliate per uscire o fare sport in estate, evitando il momento più caldo nelle ore centrali della giornata.

Gli ambienti domestici devono sempre essere ben ventilati, evitando sbalzi di temperatura e preferendo la deumidificazione piuttosto che il condizionamento dell’aria.

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I bambini in estate dovrebbero vestirsi con abiti freschi e leggeri, evitando tessuti che non lasciano traspirare la pelle e i colori scuri che attirano i raggi del sole. In caso di esposizione al sole, inoltre, oltre a evitare le ore più calde e a usare una protezione solare adatta all’età e al tipo di pelle (scegliendo un filtro molto elevato soprattutto nel primo periodo), è opportuno rinfrescare periodicamente la testa e il corpo così come far bere molti liquidi.

Infine, anche l’alimentazione svolge un ruolo preventivo determinante e in estate deve essere ricca di frutta e verdura, alimenti che assicurano l’apporto di vitamine e sali minerali, oltre ad acqua e fibre.

14 giugno 2017
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