Un incendio di dimensioni catastrofiche sta devastando la vita e la vegetazione del Colorado, tanto che il Presidente USA Barack Obamana ha dichiarato lo stato di grave calamità. Un vero disastro di dimensioni impressionanti, aggravato da una condizione di siccità prolungata da diversi giorni. L’incendio ha causato danni impressionanti, tanto da risultare il peggiore e più distruttivo nella storia degli USA.

Le fiamme sembrano quasi del tutto indomabili e fino ad ora hanno già distrutto 347 case, e costretto 35mila persone a lasciare le loro abitazioni. In questi cinque interminabili giorni di pericolo e distruzione, il fuoco ha continuato a spostarsi velocemente, agevolato anche dalle temperature alte intorno ai 40°. I vigili del fuoco sono all’opera full time, tanto che le autopompe impiegate sono 80 solo nel raggio della città di Colorado Springs. Mentre più di 1.110 pompieri e otto elicotteri si son o suddivisi sul territorio per cercare di arginare l’avanzata degli incendi.

Moltissimi i volontari che cercano di aiutare gli sfollati e, in particolare, gli animali di affezione e da allevamento. Lungo il territorio del Colorado, lambito dalle fiamme, si registra un numero eclatante di animali dispersi, fuggiti per la paura oppure morti a causa delle fiamme. La velocità con la quale l’incendio si è propagato ha impedito ai proprietari delle fattorie di salvare il proprio bestiame, il quale in gran parte è deceduto oppure è circondato dalle fiamme.

A questi decessi si aggiungono migliaia di cani, gatti e gli animali delle foreste, delle praterie e dei parchi naturali liberi di circolare indisturbati. Un numero sempre crescente di bisonti, cervi, aquile e molti altri sta perdendo la vita sotto gli occhi addolorati dei pompieri, i quali non sempre riescono a strapparli in tempo alla furia del fuoco.

2 luglio 2012
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