È guerra tra il comune di San Vero Milis, in Sardegna, e i volontari e i comuni cittadini che da anni seguono la colonia felina di Su Pallosu. Una diatriba che sta rovinando la poesia e l’idillio dei gatti e le spiagge del territorio, naturalmente colonizzate sin dal 1920. Un mancato censimento e una segnaletica assente ciò che viene contestato all’Asl e al Comune, entrambi intenzionati a traslocare i gatti altrove.

Ma né i volontari né i comuni cittadini della zona concordano con la decisione, anzi il loro operato ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica anche fuori confine. In tandem hanno seguito, nutrito, sterilizzato, vaccinato e amato questa colonia equilibrata di gatti amorevoli. Il loro è stato un perfetto lavoro di squadra, tanto da aver reso famosa Su Pallosu anche fuori dall’Italia.

Filmati, foto, video e anche documentari a tema per mostrare l’equilibrio naturale creatosi tra gatti ed ecosistema. Oltre a costi e spese affrontati da volontari e cittadini. Ma il mancato censimento da parte dell’Asl, più volte sollecitata un merito, e l’assenza da parte del Comune di una segnaletica adeguata atta ad indicare la presenza della colonia ha pregiudicato la vita di alcuni felini.

Segnaletica fondamentale anche per specificare la motivazione storica della colonia felina in quel tratto di litorale. Un’assenza che potrebbe ripercuotersi sulla colonia stessa, favorendone uno spostamento coatto per questioni igieniche. Ma secondo i legali dei volontari:

«A tal proposito non si comprendono le ragioni igienico-sanitarie che determinerebbero lo spostamento degli animali. In spiaggia non ci sono escrementi né rifiuti riconducibili ai membri della colonia. Come tutti i conoscitori dei felini sanno, i gatti non defecano né urinano nel territorio in cui solitamente si nutrono, cacciano o vivono. Come gli esseri umani scelgono aree riservate e, nel nostro caso, ciò avviene in un tratto di macchia limitrofo alla spiaggia in cui non vi è transito abituale»

I volontari rivendicano l’importanza dalla legge regionale n. 21/94 che, all’art. 14, dedicata alla protezione dei gatti in libertà, la quale prevede:

«La Regione promuove la tutela dei gatti che vivono in stato di libertà. E’ vietato a chiunque maltrattarli e spostarli dal loro habitat. I gatti che vivono in libertà devono essere sterilizzati dall’Unità sanitaria locale di competenza e reimmessi nel loro gruppo».

17 settembre 2012
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