Si è concluso ieri l’esame in Commissione Ambiente del Ddl 2093, il cosiddetto “Collegato Ambiente” alla Legge di Stabilità 2014, con relatori Enrico Borghi e Alessandro Bratti del PD. Ora dovrà passare a Camera e Senato. Il risultato è un netto rafforzamento nella direzione della tutela ambientale e una vittoria del Movimento 5 Stelle, che vede promossi ben 7 emendamenti tra quelli proposti:

  • No al fracking: viene espressamente vietato il fracking, ovvero la fratturazione delle rocce con getti liquidi ad alta pressione che contengono sostanze tossiche, realizzata per prelevare gas di scisto dalle profondità del suolo. Il punto cruciale attorno al quale fa perno il divieto è la mancanza di una norma nazionale relativa a questa tecnica. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia vigilerà sul rispetto del divieto e si fa riferimento anche al passato: le aziende che dovessero aver praticato questa tecnica in precedenza, dovranno renderne conto al Governo.
    Il Ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto però a precisare che nel decreto “Sblocca Italia” non è mai stato inserita alcuna norma che autorizzi l’estrazione di gas, dal momento che non esistono nel nostro Paese giacimenti di quel tipo.
  • Abusivismo edilizio: in caso di abusi saranno le amministrazioni a pretendere il pagamento delle sanzioni e in caso di inadempienza gli amministratori potranno decidere come intervenire e ne avranno la responsabilità.
  • Valutazione di Impatto Sanitaria: Sarà richiesta, per ogni autorizzazione relativa a nuove opere, una Autorizzazione di Impatto Sanitario che vada a tutelare la salute dei cittadini in fase preventiva.
  • Inceneritori: eliminata la norma che permetteva il conferimento di rifiuti da altre regioni, per gli inceneritori che rimanessero inattivi, svolta importante anche nell’ambito del traffico dei rifiuti.
  • Vuoto a rendere: gli imballaggi di vetro per birra e acqua in alberghi, ristoranti, bar, saranno soggetti ad una cauzione finalizzata al recupero degli stessi. Ci saranno agevolazioni fiscali o in caso di inadempienza, maggiorazioni sulla tariffa dei rifiuti. La parte relativa successiva alla raccolta, che se ben organizzata potrebbe creare posti di lavoro, resta ancora un po’ lacunosa nell’attuale formulazione, ma si è raggiunto un accordo con il ministro Galletti, per una sua maggior definizione entro 6 mesi.
  • Rifiuti oleari: è previsto il trattamento degli stessi prima che confluiscano nell’impianto fognario.
  • Raccolta differenziata: verranno premiati i Comuni virtuosi, efficienti nella raccolta differenziata, consentendo anche la diminuzione delle tasse sui rifiuti ai cittadini.

Sono previsti inoltre, misure a sostegno della mobilità sostenibile, un fondo di investimento per la Green Economy, vengono affrontati i temi degli appalti verdi e dei programmi di investimento per la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture idriche. Insomma una vera svolta verde che per una volta ci fa tirare un sospiro di sollievo.

5 settembre 2014
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Angelo, venerdì 5 settembre 2014 alle15:29 ha scritto: rispondi »

Così, qui nella Bassa Modenese, possiamo tirare un gran sospiro di sollievo....o no !?

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