Il collare è il punto di contatto comunicativo con il cane, uno strumento indispensabile per l’educazione dell’animale grazie al tipo di controllo attuabile nei suoi confronti. Indispensabile quindi che sia confortevole e non costrittivo, oppure lesivo della salute del nostro amico. In commercio esistono modelli diversi e tipologie particolari, ma la versione classica è quella migliore. Deve essere costituito da materiale morbido, ma al contempo resistente alla forza trainante dell’animale, quindi di almeno due cm di altezza. Conosciuto anche come collare a fascia può essere di nylon o pelle, di stoffa tecnica e solitamente avvolge il collo del cane.

La seconda tipologia di collari è quella definita a semi-strozzo, anche in questo caso può essere di nylon, pelle o maglie di catena, ma alle estremità presenta due anelli. Vi è quindi un elemento in più costituito da una catena piccola che attraversa i due anelli e termina anch’essa con un anello al quale fissare il moschettone del guinzaglio. È definito a semi-strozzo perché si stringe fino al congiungimento delle parti finali del collare, ma non agisce in modo troppo costrittivo sul cane.

Il collare a strozzo è la terza tipologia, costituito da una catena a maglie con due anelli alle estremità. Uno attraversa l’altro, mentre il secondo è collegato al guinzaglio. Se il cane tira, reagisce, è troppo nervoso, il collare si stringe intorno al suo collo come una sorta di cappio. Per quanto riguarda questo prodotto esistono due fazioni ben distinte: i sostenitori e i detrattori. C’è chi sostiene che il collare favorisca il processo educativo, stabilendo i limiti da non superare e il ruolo del capobranco. E chi lo identifica come un limite per il cane che, a forza di tirare, stringe il collare intorno al collo e perde il fiato.

L’ultimo tipo di collare è in realtà una pettorina, molto più confortevole e agile permette all’animale di muoversi e annusare senza farsi male. Presente nel formato classico o norvegese, sposta la pressione sul torace lasciando il collo libero e limitando la costrizione. Sconsigliati invece cavezze che imbrigliano il muso del cane, quindi collari con borchie, punte e troppo accessoriati, perché scomodi e poco pratici, oltre che dolorosi. Per completare il tutto collegate al collare la medaglietta con il nome del cane e il vostro numero di riferimento.

11 settembre 2013
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