Brutta sorpresa per i vegetariani amanti della birra Guinness. La popolare bevanda irlandese richiede, durante il suo processo di lavorazione, l’utilizzo di colla di pesce. Un particolare che ne renderebbe i bevitori, secondo le associazioni, dei consumatori inconsapevoli di derivati animali.

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La Guinness ha confermato l’impiego di colla di pesce, minimizzandone però la presenza. Secondo quanto riferito dalla stessa azienda, questa sostanza viene utilizzata nel solo processo di “chiarificazione”, quando è necessario rimuovere i residui dei lieviti dalla birra prima di procedere con la microfiltrazione. La sua presenza è in più, sottolineano da Dublino, limitata nella quantità e se ne prevede l’uso solo sotto forma di polvere essiccata.

Una spiegazione che però non ha soddisfatto le associazioni, che protestano contro la mancata indicazione in etichetta dell’utilizzo di prodotti di derivazione animale. A questo proposito alcune associazioni di consumatori vegetariani e vegan hanno promesso, insieme con quelle animaliste, di boicottare la birra Guinness e preferirle equivalenti prodotti all’interno del territorio continentale europeo.

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I motivi della scelta da parte di animalisti e consumatori vegetariani sta nella differente regolamentazione prevista, per la produzione di birra, nelle isole britanniche rispetto al resto d’Europa. Mentre sul territorio continentale è vietato l’uso di sostanze che non siano malto d’orzo, luppolo (o altri cereali), lievito e acqua, in Irlanda è possibile produrre questo tipo di bevande utilizzando anche sostanze quali la colla di pesce appunto o prodotti derivati bovini come la gelatina, la caseina e la glicerina.

18 marzo 2013
I vostri commenti
Mynigia, lunedì 18 marzo 2013 alle21:05 ha scritto: rispondi »

però è buonissima ! anche x chi come me non ama il pesce.

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