Le malattie cardiovascolari sono responsabili di milioni di decessi ogni anno nel mondo. Tra i fattori di rischio delle patologie cardiache figurano i livelli di colesterolo alto. Per ridurre le probabilità di sviluppare disturbi cardiovascolari i valori del colesterolo totale non dovrebbero superare i 200 mg/dL.

L’ideale sarebbe però mantenere bassi i livelli di colesterolo, senza avvicinarsi troppo ai valori limite. Secondo un recente studio, condotto dai ricercatori del Duke Clinical Research Institute, anche un lieve aumento dei livelli di colesterolo può infatti esporre a un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache.

Gli autori della ricerca, pubblicata sulla rivista Circulation dell’American Heart Association, hanno analizzato la storia medica di 1.478 pazienti sani di 55 anni coinvolti nel Framingham Heart Study, un programma di monitoraggio iniziato nel 1948.

Nello studio i livelli di colesterolo totale sono stati considerati troppo alti se superiori ai 160mg/dL, mentre i valori di LDL, il colesterolo “cattivo”, sono stati valutati a rischio se superavano il valore soglia di 130mg/dL.

All’età di 55 anni, 512 pazienti non avevano sviluppato problemi di ipercolesterolemia; 389 pazienti avevano avuto il colesterolo alto per 1-10 anni; 577 per 11-20 anni. I ricercatori hanno scoperto che il rischio di ammalarsi di malattie cardiache aumentava del 16,5% nei pazienti che avevano riportato valori troppo alti di colesterolo per 11-20 anni e dell’8,1% nei pazienti con il colesterolo alto per 1-10 anni. Le persone con i livelli di colesterolo nella norma avevano invece un rischio di ammalarsi di malattie cardiache di appena il 4,4%.

Gli esperti spiegano che anche un lieve aumento del colesterolo a 30 anni o a 40 anni può incidere sullo sviluppo di malattie cardiache dopo i 50 anni. L’effetto negativo è cumulativo: ogni 10 anni trascorsi con i livelli di colesterolo alti il rischio aumenta infatti del 39%.

Gli autori suggeriscono di tenere sempre sotto controllo i livelli di colesterolo con analisi periodiche, ricorrendo a statine per riportarli nella norma. Secondo gli esperti i farmaci contro il colesterolo dovrebbero essere prescritti anche ai quarantenni a rischio e non soltanto agli anziani.

Anche gli adulti che non fumano, non hanno chili in eccesso, non sono malati di diabete e non soffrono di ipertensione, potrebbero infatti essere a rischio di malattie cardiache se trascurano i valori del colesterolo da giovani. I danni del colesterolo alto sono apparsi più marcati proprio nei soggetti in buona salute.

27 gennaio 2015
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I vostri commenti
andrea bellino, mercoledì 28 gennaio 2015 alle8:33 ha scritto: rispondi »

ho avuto un arresto cardiaco 6 mesi fa e sono quindi interessato. Grazie

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