Coldiretti: verdura a km zero più ecologica e duratura

Non è di certo un segreto che gli acquisti a chilometro zero siano amici dell’ambiente, del portafoglio e anche della salute. Ma per chi fosse ancora poco convinto di una delle innovazioni più interessanti della cultura ecologista, ci pensa Coldiretti a diradare le nuvole in cielo: secondo una recente analisi, la verdura a chilometro zero non è solamente più ecologica, ma anche più duratura.

La riduzione del chilometraggio per gli acquisti alimentari sembra piacere proprio a tutti: il 2012 è stato l’anno del vero e proprio boom, con la moltiplicazione dei centri di vendita diretta dai produttori, tra cui 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe, 131 ristoranti e 109 orti urbani. Un settore fatto di oltre 7.000 realtà vicinissime al consumatore, capaci di fornire prezzi inferiori e maggiore qualità perché esenti dalle logiche della grande distribuzione.

Sebbene a spingere i clienti verso la spesa a chilometro zero sia soprattutto la convenienza, non bisogna dimenticarsi come questa tipologia d’acquisto risulti particolarmente ecologica. Abbattendo le necessità di trasporto, si elimina gran parte della CO2 e di altre sostanze inquinanti rilasciate in atmosfera dall’agricoltura. Una lattuga coltivata dall’agricoltore della propria provincia ha un impatto ambientale ben più basso rispetto a quella importata da un’altra lontana regione o addirittura dall’estero. La stagionalità dei prodotti, poi, fai il resto: perché pretendere frutta esotica fuori stagione, rendendosi così complici di trasporti transnazionali via terra, acqua e aria, quando in Italia ogni periodo dell’anno propone della frutta e della verdura gustosissima? Gustosa e anche più duratura: sempre Coldiretti dimostra come le leccornie acquistare direttamente dal produttore, e magari coltivate in modo biologico, durino quasi una settimana in più rispetto alle controparti da supermercato.

I promettenti risultati di Coldiretti sul chilometraggio zero si aggiungono ad altre novità ecologiche, e soprattutto anticrisi, che gli italiani hanno deciso di abbracciare senza alcuna remora. Come già visto in un precedente studio, infatti, sono sempre più i concittadini che fanno del riciclo creativo il proprio punto di vanto in cucina: polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonie tutte ricavate dagli avanzi della settimana, per uno spreco pari a zero. Sprechi che si riducono fra i consumatori anche con una spesa più oculata (67% dei cittadini), riducendo le dosi non necessarie (40%) e amministrando al meglio le date di scadenza (38%).

17 novembre 2012
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I vostri commenti
ROSALBA DI SILVESTRO, venerdì 17 ottobre 2014 alle12:17 ha scritto: rispondi »

VORREI POTER ACQUISTARE VERDURA, FRUTTA, VINO E QUANT'ALTRO DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE. ABITO A POMEZIA E POICHE' CI SONO MOLTE AZIENDE AGRICOLE VORRE SAPERE DA VOI DOVE ACQUISTARE. IN ATTESA DI UNA VS RISPOSTA IN MERITO, PORGO CORDIALI SALUTI.

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